Giovedì, 21 Ottobre 2021

Come funziona il prestito con cessione del quinto per i pensionati

La legge prevede per i pensionati la possibilità di contrarre prestiti personali poi estinguibili tramite una trattenuta diretta sull'assegno pensionistico (usufruendo oltretutto di tassi agevolati rispetto a quelli presenti sul mercato):  si tratta della cessione del quinto, analoga a quella prevista per lavoratori dipendenti ma regolata in maniera diversa per le particolarità delle condizioni di chi è in pensione e non più lavoratore (anche potenzialmente) attivo.

Il prestito con cessione del quinto è consentito fino a 75-80 anni, in base a ciò che la banca o istituto finanziario cui ci si rivolge per il prestito stabilisce autonomamente. Il prestito con cessione del quinto va sempre estinto entro l’85esimo anno di età del pensionato, quale che sia l’età a cui è stato chiesto.

Il prestito con cessione del quinto richiede che la pensione sia cedibile, possa cioè essere oggetto di trattenute. La cedibilità della pensione deve essere certificata dall’ente che la corrisponde e la certificazione può essere richiesta presso qualsiasi filiale di tale ente (Inps o altro istituto di previdenza di appartenenza), che provvederà poi a fornire la certificazione stessa all’istituto cui ci si è rivolti per il prestito.

Il prestito con cessione del quinto è possibile se si rispettano tre vincoli

  • rimborso del prestito entro un massimo di 10 anni dal momento della stipula (e comunque prima del compimento degli 86 anni);
  • quota di rimborso di valore non superiore al 20% (un quinto, per l'appunto) dell’importo della rata pensionistica mensile;
  • copertura assicurativa del prestito contro il rischio di premorienza del titolare della prestazione e del prestito.

Il rimborso del prestito con cessione del quinto avviene tramite trattenuta sulla pensione erogata mensilmente, per un valore pari a un massimo del 20% dell’importo della pensione mensile (il 20% è il limite massimo, ma il rimborso può avvenire anche per una percentuale inferiore al 20%). La quota cedibile è determinata sulla base delle prestazioni erogate al cedente all’atto della comunicazione di cedibilità (e può variare se varia l’importo della pensione). Per calcolare il quinto (la quota cedibile) si fa riferimento all’importo della rata di pensione mensile, al netto delle ritenute fiscali e previdenziali, e fatta salva la quota minima (pari a 507,42 euro per il 2018) che, dunque, non può essere erosa dalla rata di rimborso del prestito contratto.

Il prestito con cessione del quinto è escluso per alcuni tipi di pensioni secondo quanto precisato dall’Inps:

  • pensioni e assegni sociali;
  • invalidità civili;
  • assegni mensili per l'assistenza ai pensionati per inabilità;
  • assegni di sostegno al reddito;
  • assegni al nucleo familiare;
  • pensioni con contitolarità per la quota parte non di pertinenza del soggetto richiedente la cessione;
  • prestazioni di esodo ex art. 4, commi da 1 a 7 – ter, della Legge n. 92/2012.
     
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