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Sabato, 18 Maggio 2024
Asso di denari

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A cura di Carlo Sala

Cosa valutare per scegliere un prestito personale

L'offerta di prestiti personali non manca, qualunque sia il motivo per cui si ha bisogno di liquidità, ma prima di scegliere quale sottoscrivere è bene fare attenzione, come ricorda Altroconsumo. Ecco le voci più importanti da considerare.

Taeg: è un indice (armonizzato a livello europeo) che fornisce il costo totale a carico di chi chiede il prestito: include quindi la somma da restituire, il costo degli interessi e le altre spese legate al prestito. Come spiega sul suo sito la Banca d'Italia, rappresenta lo strumento principale di trasparenza nei contratti di credito al consumo. È proprio il valore complessivo del Taeg quindi che dovrà guidare la scelta del prestito e e si dovrà tenere presente altre condizioni in riferimento a questo tasso.

Tan: indica il tasso d'interesse (ossia il prezzo), in percentuale e su base annua, richiesto per l'erogazione del prestito. A differenza del Taeg, quindi, non fornisce il costo complessivo da sostenere. Un prestito con Tan pari a 0, sottolinea Bankitalia, potrebbe avere un Taeg ben maggiore di 0.

Apertura di un conto corrente: può essere richiesta se si chiede un prestito a una banca di cui non si sia già correntisti e in quel caso è bene tenere presente che il costo del conto corrente e l’imposta di bollo devono, per legge, essere incluse nel Taeg.

Mediatore creditizio: per evitare brutte sorprese, è meglio verificare che sia iscritto nel registro dei mediatori creditizi o degli agenti in attività finanziaria. E' possibile consultare i 2 elenchi sul sito www.organismo-am.it oppure negli elenchi su www.bancaditalia.it (sezione vigilanza) dove si trovano le banche e le finanziarie. Meglio evitare gli operatori che chiedono un compenso in anticipo, prima dell’erogazione del finanziamento. In alcuni casi, infatti, può essere previsto che la spesa rimanga all’intermediario anche se non ha erogato il prestito. Ancora: un mediatore o un agente in attività finanziaria spesso si fa pagare le commissioni per la sua attività, il compenso deve essere però trattato e comunicato al cliente prima della conclusione del contratto e deve risultare per iscritto.

Informazioni al cliente: sono contenute nel modulo europeo informazioni europee di base sul credito ai consumatori chiamato IEBCC o EBIC o SECCI ed è diritto di chi chiede un prestito ottenerlo senza bisogno di lasciare dati personali o reddituali. Il modulo consente consultare i tassi medi delle operazioni di finanziamento ai fini della definizione del tasso usuraio che la Banca d’Italia pubblica ogni tre mesi.

Copia del contratto: ottenere una copia gratuita del contratto di finanziamento prima della firma è un diritto e una banca o società finanziaria che obbliga a comprare la sua polizza per erogare il finanziamento può essere segnalata all’Antitrust.

Estinzione anticipata: è sempre consentita per un prestito personale e la commissione di estinzione anticipata è pari a massimo l'1% del capitale rimborsato e al massimo lo 0,5% nell’ultimo anno del prestito. È previsto che il compenso dovrà comunque essere equo e giustificato e non sarà applicabile per i prestiti a tasso variabile e per quelli con capitale residuo pari o inferiore a 10.000 euro. Non è vero che in questi casi si deve pagare una commissione per l’estinzione anticipata. Se si dovessero avere problemi, basta inviare alla banca/finanziaria un reclamo: sono obbligati a rispondere entro 30 giorni, se non lo fanno oppure si riceve una risposta negativa, si può ricorrere all'Arbitro Finanziario.
 

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