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Venerdì, 19 Aprile 2024
Asso di denari

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A cura di Carlo Sala

Prezzi degli affitti in crescita nelle grandi città

Affitti più cari nelle grandi città quest'anno, secondo quanto registra l’ufficio studi di Tecnocasa,

L’affitto costa il 2% in più per i monolocali, l’1,2% per i bilocali e l’1,1% per i trilocali, secondo le rilevazioni del primo semestre del 2017 nelle grandi città. I rincari sono attribuibili in prevalenza ad una diminuzione dell’offerta e ad una migliore qualità della stessa.

Sei volte su 10 a essere presa in affitto è la casa principale, mentre nel 36,6% dei casi (in lieve aumento) l’affitto è dovuto a motivi legati al lavoro e nel 3,4% a motivi legati allo studio.

Chi cerca casa in affitto nel 41,2% dei casi ha tra i 18 e i 34 anni, nel 25,4% dei casi tra i 35 e i 44 anni. Il 40,7% delle persone che prende un immobile in affitto è rappresentato da single.

Prende piede il canone concordato, passato dal 22,9% al 28,1% in un anno, con percentuali molto più elevate a Genova, Verona e Torino. Il contratto a canone libero resta quello maggiormente stipulato (57,8%).

I bilocali sono la tipologia di immobile più ricercata, con una quota del 39,6%, seguiti dai trilocali (34,7%).

Va in affitto sopratutto chi non riesce a comprare perché non riesce ad accedere al mercato del credito, primi fra tutti i giovani, i monoreddito e gli immigrati; a questi si aggiungono poi gli studenti e i lavoratori fuori sede. Di contro, i potenziali locatari sono sempre più esigenti nella ricerca dell’immobile e si evidenzia una maggiore facilità di affitto per le soluzioni di “qualità”, ovvero ben arredate, posizionate in zone servite e luminose. Cresce l’interesse per gli immobili arredati o parzialmente arredati e la presenza del riscaldamento autonomo è apprezzata perché consente una riduzione dei costi condominiali.

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