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Lunedì, 29 Novembre 2021

I profitti delle compagnie aeree per il 2016 prendono il volo

Trasporti aerei in crescita per il quinto anno consecutivo. La Iata, l'organizzazione internazionale delle compagnie aeree, ha rivisto   al rialzo l’outlook (le previsioni) per il 2016 per l'industria del trasporto aereo mondiale.

Per il 2016 si prevedono profitti per 39,4 miliardi di dollari, contro i 36,3 miliardi stimati per quest’anno lo scorso dicembre. Tutto questo grazie a ricavi per 709 miliardi di dollari e a un margine netto del 5,6% ampiamente legato al ribasso del costo dei carburanti.

Nel 2016 sono attesi maggiori profitti per 3,1 miliardi rispetto al 2015, che ha generato 35,3 miliardi (se ne attendevano 33). Per quest'anno, la Iata stima però anche che la crescita della domanda  di viaggi in aereo rallenterà al 6,2% dal 7,4% del 2015. 

I profitti saranno dovuti al minor costo del carburante: la Iata prevede infatti che il calo del prezzo del petrolio proseguirà fino a 45 dollari al barile (brent) rispetto ai 53,9 dollari del 2015, un risparmio che compenserà più che abbondantemente il rallentamento della crescita della domanda di viaggi in aereo.

Oltre il 50% dei profitti attesi verranno dal mercato del Nord America (22,9 miliardi), mentre le compagnie africane dovrebbe registrare perdite complessive per 500 milioni di dollari. Anche l'Europa promette molto bene: nel primo trimestre di quest’anno, secondo i dati di ACI Europe, il traffico passeggeri negli aeroporti europei è cresciuto in media del 7,8%, nonostante l’impatto degli attacchi terroristici di Bruxelles sia stato pesante, ma limitato soprattutto al Belgio, con l’aeroporto della capitale belga che ovviamente ha subito il peso maggiore (-29,1% a marzo e -5,3% nel primo trimestre).

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