Venerdì, 30 Luglio 2021

La quattordicesima? Servirà quasi tutta a pagare tasse e spese obbligatorie

La seconda metà di giugno e la prima metà di luglio sono il periodo di corresponsione della 14esima, ma chi la riceverà, secondo quanto emerge dalle elaborazioni dell’Ufficio Economico Confesercenti sulla base dei dati Istat e un survey SWG, riuscirà a tenere ben poco per sé.

I beneficiari della 14esima sono oltre 7 milioni, l’importo è di 6,7 miliardi di euro, in crescita di 900 milioni sul 2016 grazie all’ampliamento della platea di percettori tra i pensionati (dai 2,1 milioni del 2016 ai 3,4 milioni di quest’anno, cui si aggiungono 3,8 milioni di lavoratori dipendenti).

I dipendenti prenderanno in media sui 1.400 euro, i pensionati 507 (contro i 407 dello scorso anno), ma buona parte di quanto entrambe le categorie percepiranno è di fatto già vincolato.

Il 49% delle 14esime, cioè 3,3 miliardi di euro, andrà in tasse e spese obbligate, da quelle per la salute ai conti in sospeso. Circa 1,6 miliardi, si stima, saranno impiegati per saldare conti in sospeso, dai debiti alle bollette scadute; 938 milioni per le spese sanitarie e mediche, mentre i rimanenti 737 milioni per pagare Imu, Tari e altre imposte. Per i pensionati, in particolare, l’utilizzo della mensilità aggiuntiva per le spese obbligate è stimato in media il 76% del totale: il 40% per i conti in sospeso, il 21% per la salute e il 15% per il fisco.

Un miliardo sarà utilizzato per risparmi e investimenti, circa 2 per consumi, in particolare per le vacanze (cui verranno destinati 1,6 miliardi, mentre 400 milioni andranno in spese straordinarie e regali e poco più di 300 milioni saranno spesi per approfittare dei saldi estivi).

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