Giovedì, 28 Ottobre 2021

Per Banca Etruria & C. quasi 1700 richieste di risarcimento, per un valore di 79,4 milioni

Sono 1.695 le istanze presentate da possessori di obbligazioni subordinate di istituti di credito in liquidazione che chiedono al Collegio arbitrale dell'Anac di avere un risarcimento, almeno parziale, in base al decreto n. 59 del 2016 che ha istituito un apposito fondo di solidarietà al quale poteva presentare domanda fino all’11 novembre scorso chi ritenesse di aver subito una truffa da parte delle ‘famigerate 4’: Banca Etruria, Cassa di Risparmio di Ferrara, Banca Marche e Cassa di Risparmio di Chieti.

Le richieste di indennizzo ammontano in totale a 79,4 milioni di euro e le singole domande variano da un minimo di 516 euro a un massimo di 1.960.409,61 euro.

Il maggior numero di richieste (840) riguarda Banca Etruria, per un valore complessivo delle richieste pari a 29,9 milioni (si va da un minimo di 955,89 euro a un massimo di 553.000, per una media di 276.977,94 euro).

Per CariFerrara sono giunte 382 richieste, per un valore complessivo di 7,1 milioni. Le richieste vanno da un minimo di 516 euro a un massimo di 300.000 euro, per una media di 150.258 euro).

Banca Marche ha dato luogo a 350 richieste, per un totale di 35,5 milioni (da 2.500 a 1.960.409,61 euro, in media 981.454,80 euro)

Le richieste relative a CariChieti sono 115, per una richiesta complessiva di poco inferiore a 6 milioni (da 2.500 a 960 mila euro, in media 481.250 euro).

Sulle richieste si pronunceranno il 19 dicembre 2 collegi, istituiti dall’Autorità nazionale anticorruzione e presieduti rispettivamente da Raffaele Cantone e da Ferruccio Auletta.

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