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Sabato, 20 Aprile 2024
Asso di denari

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A cura di Carlo Sala

Slot machines, la "droga" del gioco alla conquista dell'Italia

In Italia ci sono sempre più slot machine sparese per bar, locali e sale create ad hoc: è quanto rileva un'elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati del registro delle imprese relativo ai primi tre mesi del 2016, del 2015 e del 2014. Le imprese legate a gioco e scommesse sono cresciute del 2,6% in tutta Italia, nonostante in Lombardia - prima tra le regioni in questa classifica - abbiano registrato una contrazione del 4,2% (al netto, però, delle slot machines).

Le imprese legate al gioco sono 9.384: il 22,1% legate a scommesse e lotterie, il 18,7% a slot machines. Per numero di attività, la prima città è Napoli (1,162 +9,6%), seguono Roma (734 +5,8%) e Milano (412 -5,9%). Fra le prime dieci province quelle con gli aumenti maggiori sono però state Palermo (+26,8%), Salerno (+23,6%) e Catania (+18,2%).

Le slot machines sono aumentate del 18,7% a livello nazionale e la  loro crescita ha avuto luogo anche in Lombardia, dove sono aumentate dell'11,5%, e addirittura del 39,2% negli ultimi due anni. 

Sono 17 milioni gli italiani che hanno giocato almeno una volta nella loro vita: la maggior parte di questi ricorre al lotto istantaneo e ai gratta e vinci. Il 14,6% dei giocatori, secondo un’indagine del Cnr, è a rischio dipendenza.

A tentare la fortuna sono soprattutto campani e lombardi: secondo le associazioni di tutela dei consumatori nel 2015 i primi hanno speso oltre 700 milioni di euro in scommesse sportive, segnando un incremento del 12% rispetto all’anno precedente, i secondi 385 milioni. Alcune stime calcolano in 300 euro la spesa media annua italiana di chi gioca a lotterie e slot machines.

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