Sabato, 27 Febbraio 2021
Asso di denari

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A cura di Carlo Sala

In frenata la crescita della spesa delle famiglie per beni extra-alimentari

La ripresa dei consumi non alimentari iniziata 3 anni fa è proseguita anche nel 2017, ma con un passo più lento, riferisce l’edizione 2018 dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy, lo studio annuale condotto in collaborazione con TradeLab che monitora il settore dei beni non alimentari.

L’aumento dei consumi non alimentari nel 2017 è stato il più basso dal 2015: la crescita si è assestata a +0,5%, contro l’1,6% del 2016, e il valore complessivo è salito a quota 103,7 miliardi di euro.

I consumi non alimentari hanno pesato per il 15% sul totale dei consumi delle famiglie, (vengono rilevati dall’Istat e non includono le spese per mezzi di trasporto, carburante, tabacchi e grocery) e sono stati l’aggregato che ha registrato la dinamica più tiepida rispetto al 2016 (+1,8%).

La miglior performance del 2017 è stata quella dell’edutainment (+5%), e a seguire quella degli articoli per lo sport (+3,7% contro +1,9% nel 2016) e dei prodotti di profumeria (+3,1% contro +1,8%), che hanno migliorato il tasso di crescita rispetto al 2016.

Abbigliamento e calzature hanno rallentato la flessione rispetto all’anno precedente (-1,8% contro il -2,3% del 2016) mentre casalinghi (-0,4%) e cancelleria (-0,4%), dopo la ripresa del 2016, hanno ricominciato a calare. Sono tutti cresciuti meno dell’anno precedente i consumi relativi a elettronica di consumo (+0,4% nel 2017 contro +4,6% nel 2016), mobili e arredamento (+0,8% contro +1,5%), bricolage (+0,7% contro +0,9%), prodotti di automedicazione (+2,4% contro +3,1%), prodotti di ottica (+1,6% contro +2,1%).

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