Martedì, 2 Marzo 2021
Asso di denari

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A cura di Carlo Sala

Lo Stato copre il 46% delle spese regionali, Val d’Aosta primatista per risorse ricevute da Roma

Secondo i dati della Ragioneria dello Stato, relativi al 2016, lo Stato copre circa metà delle spese delle Regioni, ma con forti diversità tra una Regione e l’altra.

Le Regioni italiane hanno speso 563 miliardi e 640 milioni e hanno fatto fronte a queste uscite solo per il 54% con risorse proprie (tasse locali, dismissioni di proprietà, ricavi da società proprie e così via).

Lo Stato ha sostenuto le spese delle Regioni con erogazioni per 262,5 miliardi, equivalenti a una media di 3.718 euro per ogni cittadino di ciascuna Regione. Le somme erogate da Roma alle varie Regioni hanno coperto il 46% dell’intero ammontare delle spese di pertinenza di queste ultime.

I valdostani hanno ricevuto quasi il quadruplo dei lombardi: 9.388 euro per ogni residente nella Regione contro 2.503. Iin valore assoluto, la cifra andata alla Lombardia è più alta di quella della Val d’Aosta perché i suoi abitanti sono molto più numerosi, ma la Lombardia è la Regione che ha ricevuto, pro-capite, meno di tutti, la Val d’Aosta quella che ha ricevuto di più. Le cinque regioni a Statuto speciale (Sicilia, Sardegna, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Val D’Aosta) sono, assieme al Lazio e alla Basilicata, quelle che hanno ottenuto i maggiori fondi dallo Stato; al secondo posto, dopo la Valle d’Aosta, c’è Bolzano con poco più di 8.500 euro a cittadino.

Le Regioni e gli altri enti locali stanno riducendo il peso dei mutui che hanno contratto per procurarsi risorse: insieme a Province, Comuni e Comunità Montane, all’1 gennaio risultavano dover restituire 51,3 miliardi (contro i 53 dell’1 gennaio 2017).

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