Giovedì, 25 Febbraio 2021
Asso di denari

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A cura di Carlo Sala

I tempi di pagamento delle fatture si riducono a 74 giorni, ma l’Italia resta nelle ultime posizioni europee

La puntualità nei pagamenti è merce rara in tutta Europa e in Italia ancor di più, secondo il “Barometro Atradius sui comportamenti di pagamento a livello internazionale – Risultati per l’Europa occidentale”, realizzato da Atradius, attivo nel settore dell’assicurazione del credito commerciale, sondando circa 3.000 aziende fornitrici in 13 Paesi europei.

Il 42% delle fatture emesse da fornitori non è stato pagato alla scadenza, nel 2018 in Europa occidentale, ed il dato è peggiore di un punto percentuale rispetto a quello registrato l’anno scorso.

Italia e Grecia sono i Paesi che più patiscono i ritardi di pagamento dei clienti sul mercato domestico, con una media di quasi la metà del valore totale delle fatture commerciali non pagate alla scadenza. In Gran Bretagna e Francia, invece, i più lenti a pagare le fatture risultano essere i clienti dei mercati stranieri (anche per le aziende di questi Paesi, i ritardi riguardano oltre la metà del totale delle vendite a credito).

Sono aumentate le aziende che lamentano disagi finanziari a causa della lentezza dei tempi d’incasso delle fatture commerciali, per forniture sia sul mercato domestico che all’export: sono passate dal 56% del 2017 al 58% di quest’anno.

Con 74 giorni, l’Italia registra il tempo medio di incasso più lungo, a fronte dei 44 giorni di media dell’intera Europa occidentale, in calo comunque rispetto agli 85 giorni dell’anno passato. Le aziende olandesi e inglesi hanno invece visto allungarsi di 5 giorni i propri tempi medi di attesa dell’incasso (pesa molto anche la questione della Brexit).

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