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Mercoledì, 17 Aprile 2024
Asso di denari

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A cura di Carlo Sala

Fisco e unioni civili tra partner dello stesso sesso: le cose da sapere

Il riconoscimento per legge delle unioni civili comporta l’estensione anche alle coppie di partner dello stesso di una serie di norme a carattere patrimoniale e finora vigenti solo per le coppie unite in matrimonio. Meno chiara è invece l’applicabilità delle norme fiscali, in merito alla dichiarazione dei redditi anzitutto.

Il regime patrimoniale delle unioni civili è la comunione dei beni che comporta il diritto di disporre del patrimonio del partner e il dovere di onorarne i debiti. Come nel matrimonio anche alle coppie in regime di unione civile sarà possibile potrà decidere, quando si presentano davanti all’ufficiale di Stato o in una fase successiva, di procedere con la separazione dei beni (consigliabile nel caso i cui almeno uno dei partner abbia un’attività di lavoro autonoma e potenzialmente soggetta alle norme sul fallimento). 

La comunione dei beni sembra spalancare le porte al 730 precompilato congiunto sul versante fiscale, ma a questo proposito non vi sono previsioni normative esplicite.

Quella indicata come dimora è l‘abitazione principale di entrambi i partner una volta celebrata l’unione civile, con chiare ripercussioni su detrazioni Irpef e imposte sugli immobili come Imu e Tasi.

La pensione di reversibilità sarà riconosciuta nella misura del 60% di quanto corrisposto al partner deceduto. Il partner sopravvissuto quindi avrà diritto alla pensione di reversibilità, se il deceduto era un pensionato e alla pensione indiretta, se il deceduto era un lavoratore. Alla morte del partner, il sopravvissuto ha diritto alla legittima e cioè al 50% dell’eredità.

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