Domenica, 19 Settembre 2021

Come verificare se si è nel mirino dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione

Il fisco non è una frode, va pagato, ma per essere sicuri di non essere vittime di raggiri, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione fornisce 2 canali attraverso i quali conoscere la propria posizione debitoria nei confronti dell’Agenzia stessa.

All’Agenzia delle Entrate-Riscossione si può chiedere un estratto di ruolo, cioè un documento che contiene l’elenco di tutte le cartelle notificate e non pagate e degli avvisi in corso. La richiesta può essere fatta sia allo sportello che online. Per le cartelle notificate prima del 2000 è necessario rivolgersi a uno sportello dell’ente di riscossione mentre, per tutti gli atti successivi al 2000, è sufficiente consultare l’estratto di ruolo online, disponibile sul sito dell’Agenzia nell’area ‘Controlla la tua situazione’ )occorre cliccare su “Accedi al servizio” e autenticarsi usando SPID, Fisconline, Pin dispositivo dell’Inps, Carta Nazionale dei Servizi). Una volta entrati nell’area riservata del sito, è necessario richiedere la consultazione dei documenti da saldare: se ci sono cartelle esattoriali, avvisi di pagamento, avvisi di addebito o avvisi di accertamento non saldati saranno indicati uno per uno nell’estratto di ruolo.

Le informazioni dell’estratto di ruolo sono suddivise per provincia e coprono tutte le Regioni d’Italia tranne la Sicilia. Quindi, se si hanno debiti con enti di diverse province bisognerà consultare l’estratto di ruolo per ciascuna delle province interessate.

L’estratto di ruolo online consente di verificare ogni cartella o avviso e saldare  quanto dovuto, una volta preso atto dell’importo da pagare, della data della notifica, dello stato di eventuali provvedimenti di sgravio, sospensione, rateizzazione. Ove siano stati fugati tutti i dubbi, si può infatti generare il codice RAV relativo alla cartella da pagare e saldare il proprio debito.

Se dall’estratto di ruolo risultano cartelle prescritte, non si può fare ricorso immediatamente, bisognerà attende che  l’Agenzia delle Entrate-Riscossione notifichi un nuovo atto relativo a quella cartella. In alternativa, si può provare a presentare un’istanza di sgravio in autotutela, rivolgendots a uno sportello di Agenzia delle Entrate-Riscossione.

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