Domenica, 18 Aprile 2021
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A cura di Comedy Pot

Roma che la sera non fa la stupida però ride molto

La tappa napoletana si chiudeva con una domanda: "Chissà come siamo arrivati a Roma per la conclusione del primo Put On Tour". La risposta è: morti di sonno e affamati. I bagordi nel capoluogo partenopeo ci hanno costretto a una partenza fulminea. Sono passati appena sei giorni dall’inizio del tour ma sembra una vita mentre il furgone scivola lento nel traffico romano e al suo interno, al posto del solito vociare indistinto, domina il silenzio. 

Bisogna ricaricare le pile, quelle delle telecamere e delle nostre sinapsi. Siamo felici per tutta la strada percorsa fino ad adesso ma la nostalgia di casa si fa un po’ sentire. Voglia del proprio letto e di una doccia dove l’acqua possa scorrere senza una voce esterna che ci ricordi che abbiamo poco tempo per farla (di solito quella di Elisa).

Circa 12 ore ci separano da questo obiettivo ma dobbiamo tenere duro perché c’è l’ultima parte di questo documentario on the road da girare, le ultime interviste e poi dritti verso la serata conclusiva del tour.

Il primo appuntamento è nel pomeriggio con due big della stand up comedy, direttamente da Satiriasi: Filippo Giardina, ideatore del progetto, e Mauro Fratini. Quest’ultimo si concede per primo alle nostre telecamere. Il filosofo della standup non si è tradito e ci ha parlato tanto del suo approccio razionale al mestiere, il suo impegno sociale e del suo passato nel teatro con nomi del calibro di Antonio Rezza.

Poi è il momento di Giardina. Anche lui ci ha tenuto a parlare di tutte le esperienze passate, dal cabaret all'esperienza con Satiriasi. Cosa curiosa si è parlato anche del futuro che secondo lui è fatto commistione tra le forme di comicità.

Finita l’intervista voliamo a San Lorenzo, destinazione Le Mura, storico locale indie che da un paio d’anni porta avanti un nutrito cartellone dedicato alla stand up comedy.  Lì ci attende l’ultimo ospite, la nostra “fata madrina” per la serata conclusiva, Daniele Fabbri. Prima di iniziare tra gin tonic (io) e cocktail alla frutta (lui), il comico romano ci parla a 360° gradi della professione del comico e di quanto fallire sul palco in questo mestiere sia una chiave fondamentale per la crescita artistica di chi approccia questo mondo.

E poi eccoci lì. Sul viso due occhiaie profonde e la paura di non farcela neanche a salire sul palco. Ma è proprio in questo momento che la stanchezza si trasforma in adrenalina e così uno dopo l’altro andiamo su e dedichiamo cuore, anima e l’energia residua al pubblico che ricambia con grandi risate e applausi.

A chiudere ci pensa Daniele che nel tripudio ci richiama tutti sul palco: Emanuele Pantano, Elisa Benedetta Marinoni, Pippo Ricciardi, Gabriele Antinori e il sottoscritto, Antonio Piazza. Per l’ultima volta, tutti insieme, ci inchiniamo al pubblico con gli occhi visibilmente lucidi perchè sappiamo che questo primo tour è ufficialmente finito. Sarà anche vero che siamo stanchi morti dopo aver macinato quasi 2000 km in una settimana e avere dormito una media di 4 ore a notte. Ma se qualcuno adesso ci dicesse di riprendere immediatamente questo viaggio la risposta sarebbe unanime: "Graaaaande, partiamo?".

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