Curarsi mangiando

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Caduta dei capelli, quali sono le cause e come intervenire

E’ davvero uno shock, indistintamente per gli uomini e per le donne, assistere alla propria caduta dei capelli. Ci disperiamo e cerchiamo mille soluzioni, quando la risposta potrebbe essere proprio dietro l’angolo… Se fosse per colpa di qualche comportamento sbagliato che assumiamo nella pratica quotidiana? Qui sotto, nell’articolo che ho scritto per voi, ho riportato numerosi fattori da tenere in considerazione.
Buona lettura!

La caduta dei capelli

Che seccatura quando mettiamo una mano tra i capelli e, ritirandola, ritroviamo delle ciocche perdute. La perdita dei capelli è un processo a lunga durata secondo cui il corpo basale del capello perde la sua aderenza al letto pilifero, dissociando il pelo dal suo bulbo e causandone la caduta. Questo fenomeno può essere in parte fisiologico, come da normale rigenerazione del pelo, oppure può essere un campanello di allarme di una condizione infiammatoria, di una malattia autoimmune, di un’alopecia.
Molte volte, quando un soggetto è affetto da cancro, il trattamento chemioterapico può generare un’inevitabile perdita dei capelli in quanto le terapia mira ai processi di proliferazione, nascita e crescita delle cellule, prendendo come bersaglio anche quelle sane e quindi anche quelle del bulbo pilifero stesso .

Caduta dei capelli: quali sono le cause più frequenti?

Abbiamo parlato dei fenomeni più frequenti che possono portare alla perdita dei capelli, ma spesso le cause più comuni per cui il capello cade sono riscontrabili a livello ormonale, nutrizionale (il capello risponde rapidamente alla carenza di alcuni nutrienti) e/o infiammatoria. Quindi, capiamo subito che, escludendo eventuali problematiche più serie di origine medica, nutrizione e stile di vita costituiscono sia la prevenzione che il trattamento per tale problema.

Lo dico spesso ai miei pazienti, che gli errori commessi a tavola e durante la giornata, quelli che facciamo a noi stessi, li paghiamo a prezzo pieno successivamente. Ne sono una prova le diete ipocaloriche a lungo termine, la mancata assunzione del giusto quantitativo di proteine o di sali minerali, lo stress continuo, l’uso eccessivo di alcolici, il poco sonno, l’igiene mal curata. Anche l’utilizzo spropositato di shampoo contenenti una forte carica basica, come quelli con i siliconi (quegli shampoo che fanno “molta schiuma”), possono danneggiare il capello.

E’ vero, spesso incorrono maggiormente nella perdita dei capelli i soggetti che hanno una più spiccata quantità di androgeni in circolo, ricordiamo ad esempio l’alopecia androgenetica, che si riconosce dalla caduta dei capelli localizzata soprattutto a livello laterale del capo, in corrispondenza delle tempie, e in alto al centro.

Caduta dei capelli: come intervenire

Abbiamo chiaro che nutrizione, controllo dell’infiammazione e stile di vita hanno un ruolo incisivo. Sembra banale, ma per una maggiore risposta di crescita cellulare è necessario smettere di fumare e di assumere alcol: infatti molti pazienti che ho ricevuto in studio e che mi hanno parlato della loro perdita di capelli erano proprio quei pazienti che, durante l’anamnesi, manifestavano tra le abitudini “insane” il fumo e l’alcol, nonché tutti gli orari sballati a cui si sottoponeva il loro corpo, quindi una disregolazione dell’orologio biologico.

Modulare, quindi, i propri livelli infiammatori può essere utile per iniziare un buon trattamento anti-caduta. Iniziamo con una colazione ricca, evitando il latte animale e preferendo un buon latte vegetale, associarci un po’ di frutta fresca di stagione, cambiandone spesso i colori per fornire al nostro organismo tutti i minerali e le vitamine di cui il corpo ha bisogno, continuare con delle gallette di kamut integrali o di grano saraceno integrali e delle uova sode, o strapazzate Le uova sono ottime, soprattutto per chi assiste ad una perdita di capelli: sono ricche, tra l’altro, di biotina, acido folico, magnesio, zinco, potassio, e anche ferro, che sono tutti minerali importanti per la stimolazione del bulbo pilifero. Oltre alla colazione abbondante e varia, anche l’abbinamento di carboidrati e proteine a ogni pasto, l’uso di carboidrati a basso impatto glicemico (frutta e verdura in abbondanza, cereali integrali e leguminose), sono buone abitudini di benessere e mettono al riparo dalle maggiori carenze, con un effetto importantissimo in termini di modulazione dei picchi glicemici, modulazione ormonale e infiammatoria.

Quando si ha una carenza di acido folico, di biotina di zinco, ferro e vitamina D, è stata anch’essa associata alla perdita eccessiva di capelli, per cui è importante prestare attenzione a questi effettori nutrizionali.

E’ importante fare esercizi di rilassamento, come lo yoga, praticare costante attività fisica a carico moderato, evitare lo stress. Inoltre, è di fondamentale importanza fare bagni caldi e massaggiare delicatamente, con movimenti ondulatori, il cuoio capelluto, utilizzando shampoo aventi pH “neutrale”, ovvero simile a quello del cuoio capelluto, in modo da rispettare il naturale film lipidico che protegge i capelli dall’ambiente esterno. I lavaggi con lo shampoo vanno fatti massimo 2 volte alla settimana, senza stressare in modo consistente la cute, preferendo quelli contenenti i glicosidi naturali; inoltre, è importante non utilizzare eccessivamente cappelli che facciano sudare la cute del cuoio capelluto o che lo stressino in maniera eccessiva.

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L’uso di integratori a base di olio di Perilla, olio di Ribes Nero, Magnesio pidolato, Magnesio gli-cerofosfato, Magnesio malato e Inositolo,  cisteina, arginina, betaina, zinco, acido folico, biotina, selenio, manganese, vitamina b1, b2 e b6, possono essere utili ausili nel riequilibro infiammatorio e minerale. Infatti, l’uso di inositolo può essere utile nei casi di alopecia androgenetica, lo zinco, la biotina e il selenio contribuiscono al mantenimento del normale stato dei capelli, il folato contribuisce alla normale sintesi di aminoacidi, e la cistina è un aminoacido che entra a far parte della cheratina, componente di unghie e capelli.

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Il Dott. Francesco Garritano, laureato dapprima in Chimica e tecnologia farmaceutica, poi in Scienze della nutrizione è un biologo nutrizionista che, premiato dalla passione per il suo lavoro, esercita la sua professione in tutte le province calabresi, a Roma, a Milano, a Vicenza ed a Taranto. Ormai da tanti anni è entrato nel network dei medici di segnale, uniti dall’acronimo GIFT, il quale indica i principi sui quali si basa una sana alimentazione preventiva e curativa: Gradualità, Individualità, Flessibilità, Tono muscolare. Nel mese di maggio ha presentato il suo primo libro, frutto dell’esperienza di questi anni di lavoro, “Il dimagrimento parte dalla testa”, uno scritto che sottolinea quanto sia importante l'aspetto psicologico nel momento in cui si decide di iniziare un percorso con il biologo nutrizionista, definendo la costanza, la determinazione e la motivazione punti cardini dello stesso percorso. Inoltre, svolge la professione di docente e relatore in vari convegni in tutta la Calabria e su tutto il territorio nazionale, poichè responsabile scientifico della NutriForm, società di formazione ed eventi

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