Mercoledì, 3 Marzo 2021
Curarsi mangiando

Curarsi mangiando

A cura di Francesco Garritano

Mangiate più a cena che a pranzo? Ecco perché è un'abitudine sbagliata

Purtroppo, sarà capitato alla maggior parte di voi di ritrovarsi a mangiare più a cena che a pranzo, soprattutto nei soggetti che saltano la colazione al mattino. Ma perché ci viene fame e, soprattutto, perché sbagliamo? Leggete l’articolo per approfondire!

Abitudini sbagliate

Le abitudini a tavola della buona parte degli italiani sono sbagliate, a partire dalla colazione che si salta o si fa solo con un caffè. Ma come può il nulla o un solo caffè dare l’energia giusta per affrontare tutta la giornata? E non solo… avete pensato al fatto che si accumula fame durante il giorno?

Molto spesso durante le prime visite i pazienti mi raccontano come durante il giorno sia corrente una sensazione di fame continua e costante, che non li abbandona mai fino a cena, dove danno il meglio di loro. Una situazione tipica che si manifesta è quella di una persona che a colazione prende un biscotto con un cappuccino, a pranzo un’insalata al volo perché ha poco tempo a disposizione a lavoro, mentre a cena mangia primo, secondo e contorno, talvolta facendo anche un dolce spuntino. Inoltre, lo spuntino e la merenda a metà mattino e metà pomeriggio non si saltano, perché il corpo richiede energia che la persona soddisfa mangiando qualche snack, un pezzo di cioccolata, oppure mastica una chewinggum, che contiene sicuramente xilitolo e richiama zucchero.

Perché a cena mangiamo di più?

Ma perché è sbagliato mangiare di più a cena? Non è solo importante raggiungere il nostro fabbisogno energetico? No, non è affatto così, bisognerebbe seguire la crononutrizione, ovvero mangiare secondo i nostri ritmi biologici. Questo perché dobbiamo immaginare la nostra giornata suddivisa in due momenti: fino al primo pomeriggio l’organismo tende a bruciare, poiché vengono liberati gli ormoni del catabolismo, mentre durante la seconda parte della giornata il corpo tende ad accumulare, in quanto vengono secreti gli ormoni dell’anabolismo.

Ecco spiegato perché a cena dovremmo mangiare poco, mentre il pasto più abbondante dovrà essere la colazione. A cosa serve tutta l’energia che mangiamo a cena se dopo 2-3 ore andiamo a letto? Non viene utilizzata per cui viene accumulata sotto forma di tessuto adiposo.

Inoltre, perché ci viene fame a cena? Perché durante il giorno, in realtà, non si ascolta la propria fame naturale. Questa, infatti, ci dice che dovremmo mangiare in quantità e di qualità a colazione per poi stare a digiuno per circa 5-6 ore senza avvertire fame, mentre chi salta la colazione avverte fame dopo 2 ore dal caffè ed a questo punto che fa? Mangia la prima cosa che le capita, magari una brioches, per placare la fame. Continua ad andare male quando oltre a mangiare poco a colazione, si persevera anche a pranzo, per cui a cena la fame che si avverte è doppia, come doppie sono le porzioni che si consumano.

Pochi pasti, ma buoni

Come dice il famoso proverbio “Pochi ma buoni” vale lo stesso anche per i pasti, che secondo la dieta GIFT, dovrebbero essere tre quelli principali e non cinque. Tre perché fra un pasto e l’altro non si dovrebbe avvertire fame, avvertendo fame o stiamo mangiando male o stiamo mangiando poco e non equilibrato. Ogni pasto, però, deve avere delle caratteristiche, ovvero deve fornire una buona quota di carboidrati integrali, che forniscono energia di pronto utilizzo, una porzione di proteine di buona qualità che garantisce potere saziante ed una di verdure, che tramite le fibre rallenta l’assorbimento degli zuccheri. Solo così sarà possibile mantenere calma la fame inarrestabile, senza rischiare di mangiare troppo a cena a causa della fame accumulata durante il giorno.

Se anche a voi capita questo fenomeno, iniziate a variare le vostre abitudini perché la colpa della vostra pancetta è anche questa: scambiare la notte con il giorno!

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