Lunedì, 1 Marzo 2021
Curarsi mangiando

Curarsi mangiando

A cura di Francesco Garritano

Il Dott. Francesco Garritano, laureato dapprima in Chimica e tecnologia farmaceutica, poi in Scienze della nutrizione è un biologo nutrizionista che, premiato dalla passione per il suo lavoro, esercita la sua professione in tutte le province calabresi, a Roma, a Milano, a Vicenza ed a Taranto. Ormai da tanti anni è entrato nel network dei medici di segnale, uniti dall’acronimo GIFT, il quale indica i principi sui quali si basa una sana alimentazione preventiva e curativa: Gradualità, Individualità, Flessibilità, Tono muscolare. Nel mese di maggio ha presentato il suo primo libro, frutto dell’esperienza di questi anni di lavoro, “Il dimagrimento parte dalla testa”, uno scritto che sottolinea quanto sia importante l'aspetto psicologico nel momento in cui si decide di iniziare un percorso con il biologo nutrizionista, definendo la costanza, la determinazione e la motivazione punti cardini dello stesso percorso. Inoltre, svolge la professione di docente e relatore in vari convegni in tutta la Calabria e su tutto il territorio nazionale, poichè responsabile scientifico della NutriForm, società di formazione ed eventi

Fibromialgia e Vitiligine: quale correlazione?

È da un po’ di tempo ormai che mi occupo di fibromialgia e patologie autoimmuni, perciò appena ho letto di questo studio ho voluto tenervi a corrente della relazione che esiste fra vitiligine e fibromialgia

Fibromialgia e Vitiligine: quale correlazione?

Fibromialgia e Vitiligine

La fibromialgia è una patologia che si sta diffondendo sempre più, si manifesta con dolori diffusi a livello muscolo-scheletrico e se all’inizio si pensava si trattasse di un’infiammazione (veniva definita infatti fibrosite), negli anni diversi studi hanno spiegato le diverse cause della fibromialgia (che troverete sul mio sito cliccando qui), fino ad arrivare agli anni 90 in cui l’American College of Reumatology descrisse i criteri diagnostici.

Diagnosticarla non è semplice perché non vi sono esami ematochimici a disposizione per poterla individuare nell’immediato, anche per questo motivo spesso è stata definita come una patologia psicosomatica, ovvero una patologia un po’ immaginaria. Per essere diagnosticata devono essere soddisfatti contemporaneamente tre criteri: dolore diffuso a livello dei tender points (18 punti che rispondono con dolore circoscritto ad una digitopressione di circa 4 kg), presenza di sintomi caratteristici e sintomatologia di almeno tre mesi, il tutto abbinato ad un questionario che valuta in maniera approfondita il dolore.

La vitiligine, invece, appartiene alle patologie autoimmuni, ovvero patologie in cui il sistema immunitario si ritrova alterato e piuttosto che attaccare agenti esterni all’organismo, intacca i suoi stessi tessuti. Nella vitiligine l’attacco immunitario si riversa contro i melanociti, le cellule della cute che producono la melanina, il pigmento che colora la nostra pelle. Si manifesta, per questo motivo, con pelle di colore bianco-avorio ed anche i capelli ed i peli che crescono in queste aree si schiariscono.

Lo studio

Lo studio di cui vi parlavo prima e che mi ha colpito particolarmente ha incluso 100 pazienti, 46 maschi e 54 femmine, con vitiligine e 200 controlli sani di entrambi i sessi. La prevalenza di fibromialgia nei pazienti con vitiligine controlli era rispettivamente del 12% mentre nei controlli del 7%. I sintomi che i pazienti fibromialgici e con vitiligine riportavano erano affaticamento, dolore diffuso del corpo, disturbi del sonno, disfunzione cognitiva e disturbi dell'umore, e fra i sintomi erano coinvolti anche distretti quali il sistema nervoso centrale, la cute, il tratto gastrointestinale, il sistema cardiovascolare, il sistema respiratorio, il tratto genito-urinario e orecchio, naso, gola.

Ma la cosa significativamente più comune era che la fibromialgia e la vitiligine erano maggiormente presenti nel sesso femminile (22%) rispetto ai maschi (0%), inoltre, la fototerapia aumentava significativamente il rischio di avere la fibromialgia 5 volte in più rispetto alle pazienti non sottoposte a fototerapia.

Il risultato dello studio ha quindi dimostrato che la sindrome fibromialgica era più diffusa nei pazienti con vitiligine rispetto ai controlli e che esiste un'associazione significativa tra fibromialgia nei pazienti con vitiligine e sesso femminile, forma grave di vitiligine e ricezione di fototerapia. Ciò potrebbe suggerire che una diagnosi precoce di fibromialgia nei pazienti con vitiligine può aiutare nel trattamento precoce e successivamente migliorare la qualità della vita dei pazienti.

Il trattamento

Entrambe le patologie, poiché sono sempre più approfondite da me e dal mio team, hanno ritrovato miglioramenti seguendo una dieta antinfiammatoria, in grado di riportare l’equilibrio acido-base alla normalità. I principi di base da seguire sono quelli della dieta di segnale, ovviamente modificate in base alle condizioni fisio-patologiche dell’individuo. Sul mio sito troverete anche maggiori informazioni a tal proposito nella sezione “Patologie”.

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