Venerdì, 5 Marzo 2021
Curarsi mangiando

Curarsi mangiando

A cura di Francesco Garritano

Il Dott. Francesco Garritano, laureato dapprima in Chimica e tecnologia farmaceutica, poi in Scienze della nutrizione è un biologo nutrizionista che, premiato dalla passione per il suo lavoro, esercita la sua professione in tutte le province calabresi, a Roma, a Milano, a Vicenza ed a Taranto. Ormai da tanti anni è entrato nel network dei medici di segnale, uniti dall’acronimo GIFT, il quale indica i principi sui quali si basa una sana alimentazione preventiva e curativa: Gradualità, Individualità, Flessibilità, Tono muscolare. Nel mese di maggio ha presentato il suo primo libro, frutto dell’esperienza di questi anni di lavoro, “Il dimagrimento parte dalla testa”, uno scritto che sottolinea quanto sia importante l'aspetto psicologico nel momento in cui si decide di iniziare un percorso con il biologo nutrizionista, definendo la costanza, la determinazione e la motivazione punti cardini dello stesso percorso. Inoltre, svolge la professione di docente e relatore in vari convegni in tutta la Calabria e su tutto il territorio nazionale, poichè responsabile scientifico della NutriForm, società di formazione ed eventi

Immunonutrizione, come difendersi dalle patologie tramite una sana alimentazione

Una nuova disciplina per sottolineare ancora una volta come sia importante prevenire le patologie a tavola

Immunonutrizione, ovvero come difendersi dalle patologie tramite una sana alimentazione

Il nuovo termine: immunonutrizione

Già dal termine si capisce come la nutrizione ed il sistema immunitario siano collegati fra loro: se nutriamo bene il nostro organismo anche le nostre difese immunitarie saranno forti e ci proteggeranno dagli attacchi esterni.

È un argomento che sto trattando da circa un anno quello della correlazione cibo-immunità, soffermandomi soprattutto sulle patologie autoimmuni, quali la tiroidite di Hashimoto ed altre, che tratto tramite una corretta nutrizione antinfiammatoria.

Ma perché si parla di infiammazione? Nelle patologie autoimmuni, quando il sistema immunitario libera le citochine infiammatorie genera un incendio nel nostro organismo e con alcuni cibi limitandone, invece, altri siamo in grado di spegnerlo. L’immunonutrizione, quindi, si sofferma su come rafforzare il sistema immunitario, evitando cibi che potrebbero innescare stati infiammatori nell’organismo; concetti simili ma separabili, però che seguono lo stesso obiettivo.

Principi di immunonutrizione

Siamo a conoscenza ormai del fatto che mangiare male e di scarsa qualità promuove l’infiammazione, perciò vorrei soffermarmi su alcuni principi della nuova scienza per capire come poter meglio difendere il nostro organismo dagli attacchi esterni, prevenendo anche le patologie autoimmuni.

  • Eliminare dalla propria dieta i cibi spazzatura, gli zuccheri, i carboidrati raffinati, gli acidi grassi idrogenati, che hanno un alto potere infiammatorio, prediligendo una dieta in grado di mantenere la calma insulinica, tramite il consumo di carboidrati integrali, proteine di buona qualità, grassi vegetali buoni e fibre;

  • Curare il nostro intestino, poiché è la prima barriera che viene a contatto con sostanze esterne che ingeriamo, per cui è la prima difesa del nostro organismo. Oltre a riparare qualsiasi tipo di danno strutturale che potrebbe verificarsi a questo livello, bisognerebbe mantenere in equilibrio i batteri che costituiscono il microbiota, evitando la disbiosi. Come fare? Oltre alla corretta alimentazione bisognerà prestare attenzione all’uso di antibiotici integrando la terapia con probiotici in grado di ripristinare la flora batterica;

  • Consumare fibre ad ogni pasto, si consiglia infatti di iniziare il pasto sempre con una verdura cruda o una frutta in modo da rallentare l’assorbimento degli zuccheri ed evitare che si verifichino picchi insulinici proinfiammatori. Prediligere sempre frutta e verdura freschi, non confezionati o conservati in atmosfera protettiva;

  • Integrare l’alimentazione con acidi grassi omega 3, sia tramite l’alimentazione che con integratori di sintesi, mantenendo il corretto rapporto acidi grassi omega 6: omega 3;

  • Ridurre la massa grassa se in eccesso, per evitare maggiore predisposizione a patologie cardiovascolari e metaboliche;

  • Variare i cibi che si portano in tavola, l’infiammazione si potrebbe generare anche mangiando sempre gli stessi alimenti generando maggiore reattività dell’organismo nei confronti di una determinata categoria di alimenti;

  • Prestare attenzione alle contaminazioni “invisibili”, quali quelle presenti nel nostro ambiente e che non possiamo notare ad occhio nudo, quali l’inquinamento, le onde elettromagnetiche, router wi-fi, la dipendenza da smartphone, la contaminazione dell’ambiente con metalli pesanti;

  • Muoversi con costanza, scegliendo un’attività fisica e praticandola ogni giorno per almeno 30-60 minuti;

  • Idratarsi adeguatamente, bere almeno 2 litri di acqua al giorno ostacola la ritenzione idrica che si verifica spesso negli stati infiammatori.

Mantenere in forma il nostro sistema immunitario tramite l’immunonutrizione è un punto di partenza nella prevenzione delle patologie, dalle meno gravi alle più gravi. Il problema è che non tutti si soffermano sull’importanza della buona alimentazione, promotrice della longevità.


 

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