Venerdì, 22 Ottobre 2021
Curarsi mangiando

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A cura di Francesco Garritano

La griffonia, come si presenta e a cosa serve la pianta del buonumore

Forse tra i più curiosi e appassionati di fitofarmaci e prodotti naturali c’è sicuramente qualcuno che ha già sentito parlare della Griffonia, una particolare pianta dalle proprietà benefiche per il nostro benessere mentale e non solo.
Con il seguente articolo mi propongo di parlarvi di questo prodotto fitoterapico e di illustrarvi la sua efficacia sull’organismo, soprattutto per i soggetti che soffrono di depressione, ansia, insonnia o spossatezza e malattie come la fibromialgia.

Che cos’è la griffonia?

Questa pianta, il cui nome botanico è Griffoniasimplicifolia, è originaria dell’Africa tropicale e iprincipi attivi più importanti sono racchiusi nei suoi semi dai quali si ricava un estratto secco che si utilizza sotto forma di integratore utile in diverse circostanze.
I suoi semi sono ricchi di 5-idrossitriptofano (5-HTP), un amminoacido precursore della serotonina, neurotrasmettitore fondamentale che gestisce il nostro umore, la nostra fame, il nostro sonno (il 5-HTP è infatti precursore della melatonina) e in generale il nostro stato psico-emotivo.
E’ proprio il contenuto in serotonina presente nella Griffonia che va a riequilibrare la trasmissione serotoninergica all’interno del corpo umano.

Perché fa bene la griffonia?

Numerose sono le evidenze scientifiche chemettono in luce come una carenza di serotonina da parte del nostro organismo arrechi disagi sia mentali che fisici: alla base di basse concentrazioni di serotonina troviamo disturbi quali la depressione, il sovrappeso, l’insonnia, l’anoressia, la bulimia e la oramai conosciutafibromialgia.

Agire a livello della biosintesi della serotonina è una modalità più sicura e sana per ottenere i risultati sull’umore, perché una maggiore disponibilità del substrato di una via biosintetica induce maggiore formazione del prodotto finale. Quando, invece, alcuni farmaci come gli SSRI (inibitori selettivi per la ricaptazione della serotonina) vanno ad aumentare le concentrazioni di serotonina, lo fanno andando a bloccare un meccanismo fisiologico di ricaptazione della serotonina dallo spazio presinaptico (in cui svolge la sua azione), all’interno della cellula neuronale attraverso il SERT. Questo blocco può provocare desensitizzazione recettoriale e altri effetti collaterali, per questo si preferisce agire su un’altra via e con un metodo naturale.

Uno studio scientifico importante ha dimostrato come l’efficacia del 5-http sia uguale a quella della fluvoxamina, un principio attivo che è contenuto in numerosi farmaci antidepressivi.

Come assumere la griffonia?

La griffoniasi può anche prendere insieme all'iperico e ad altre componenti fitoterapeutiche che agiscono a livello psico-emotivo (rodiola, schisandra, passiflora ecc.). Tuttavia, l’iperico (Hypericumperforatum) non è spesso consigliato perché può interagire con alcuni farmaci che dipendono dal metabolismo del citocromo CYP450, andando a inibire alcune funzioni importanti di questo importante regolatore del metabolismo dei farmaci.
Bisogna invece evitare di assumere la griffonia se si sta seguendo una terapia farmacologica a base di farmaci antidepressivi: in questo caso, si può incorrere in un danno da inibizione della produzione endogena della serotonina, per cui è bene valutare l’assunzione della Griffonia a seconda se si sta già facendo uso o meno di un farmaco antidepressivo.

Per capire come assumere questo prodotto fitoterapeutico, si deve comprendere il fabbisogno giornaliero di 5-HTP per i quadri patologici: i dosaggi di 5-HTP vanno da 50 a 100 milligrammi per 1-3 volte al giorno, preferibilmente prima dei pasti. I risultati si iniziano a vedere dopo qualche settimana.

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