Sabato, 15 Maggio 2021
Delirio di vita

Delirio di vita

A cura di Lucilla Vianello

Ancora e ancora femminicidio

Il significato di femminicidio (secondo wikipedia) è per estensione definito come «qualsiasi forma di violenza esercitata in maniera sistematica sulle donne in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale allo scopo di perpetuare la subordinazione di genere e di annientare l'identità attraverso l'assoggettamento fisico o psicologico della donna in quanto tale, fino alla schiavitù o alla morte». Ecco, con questo non voglio condannare nessuno né intervenire in quei rapporti di coppia disfunzionali specialmente quando lei è malata, ma aiutare. Almeno cercare di aiutare tutte queste donne che vivono la malattia del tumore completamente da sole e abbandonate a sé stesse. Donne che scambiano il possesso maschile come amore o si danno la colpa per aver subito violenze fisiche. Manipolate dalla mattina alla sera da uomini che le uccidono psicologicamente annullandole e denigrandole. “Poverino ha ragione a non avvicinarsi più a me per fare l’amore visto che non ho più i seni” o “Poverino non può mica accompagnarmi sempre a fare la terapia. E’ uno shock per me figuriamoci per lui” o “Poverino ha ragione ad arrabbiarsi, mi lamento troppo” o “Vorrei scappare ma ho paura” o “Mi ha detto di chiudere la porta del bagno quando vomito perché gli da fastidio il rumore che faccio”. Queste sono solo alcune delle frasi che ho estrapolato dalle lettere che ricevo. Purtroppo, capisco benissimo la difficoltà di evadere da un rapporto malato. Le dinamiche di sottomissione e di paura che si creano sono, per molte, insormontabili. Ma un po’ di amor proprio non farebbe male coltivarlo. Capire che ci si può rialzare sulle proprie gambe e credere in sé stesse è possibile. “Ma io sono sola e non ho un lavoro”. Ognuno di noi è solo in questo mondo e per il lavoro poi dipende quello che ognuno di noi è disposto a fare.

La retorica “ama te stesso così puoi amare gli altri” per me è diventato un mantra. Amarsi non è facile perché questa società ci ha insegnato che se lo facciamo siamo degli egoisti. Ma non è così. Amandoci prendiamo consapevolezza e forza di che persone siamo e delle nostre potenzialità e che, chiunque non ci sostiene in questo, non ci ama. Specialmente chi ci ha abbandonato nel momento di più bisogno perché incapace di sostenerci essendo troppo proiettato sul suo egoismo. Per cui Anna, Laura, Barbara, Michela, Alessandra, Katia, Lorena, Vittoria, Giulia, Caterina, Cristina FORZA! Voi siete bellissime anche senza il seno! Voi meritate il meglio dalla vita ogni istante, perché siete guerriere. Meravigliose guerriere solitarie. Ca va sans dire.

Si parla di
Sullo stesso argomento

Ancora e ancora femminicidio

Today è in caricamento