Martedì, 19 Gennaio 2021
Delirio di vita

Delirio di vita

A cura di Lucilla Vianello

"Le uniche vittime in una separazione sono i figli"

E anche oggi ho qualcosa da dire di molto forte. Parecchio. Tematica tra l’altro molto discussa da psicologi e avvocati ma che solo chi la vive personalmente sa di cosa parlo: i figli coinvolti nella separazione e i danni che questo comporta sulla loro crescita psicologica. In molti casi il problema è che l’ex partner che accusa l’altro di metterglieli contro non ha assolutamente il dono per primo di mettersi in discussione o di farsi una bella e sana autocritica. Mi chiedo: che motivo avrebbe l’altro/a per metterglieli contro? Per dimostrare cosa? Forse l’altro (ex moglie o marito che sia) dovrebbe farsi un bell’esamino di coscienza e affrontare i figli direttamente no? Ascoltando le loro lamentele e provando a capire il proprio errore, le proprie mancanze. Se, ovviamente, i figli in questione siano in grado di farlo e vogliano farlo. 

Quello che voglio dire, anzi, gridare è: lasciateli fuori per favore! Se l’ex vi ha fatto del male lasciandovi non c’è bisogno di denigrare il suo ruolo o di coinvolgerli nelle vostre diatribe sfogandovi con loro di tutta la rabbia. E se la mamma/papà vi da il permesso di vederli quando volete, nonostante quello che il Giudice abbia stabilito, approfittatene! Passate tutto il tempo che avete a disposizione con loro. Cercate di andare oltre. Di superare per loro, solo per loro, l’astio che provate per l’ex. Vi supplico! Se hanno da contestarvi qualcosa non deve essere stato per forza qualcun’altro a metterveli contro. Può essere che voi abbiate sbagliato qualcosina no?

Spesso, spessissimo, molte coppie rimangono insieme nonostante non si amino più, nonostante i continui litigi dentro casa, proprio per i figli senza capire che anche questo comporta danni psicologici irreversibili. Anche se piccoli non sono scemi. Si accorgono di tutto e il problema per loro è proprio vedere e sentire i genitori litigare. Non se non stanno più insieme. Ma litigare. Urlare dentro casa. E fuori. Si può essere genitori “sani” anche da separati. Al di là delle decisioni del Giudice, ci si può mettere d’accordo se come priorità di vita ci siano realmente loro per tutti e due. E non sé stessi e il proprio orgoglio ferito. So anche che molti rimangono insieme per il giuramento fatto in Chiesa, davanti a Dio. Ma Dio vuole la vostra e la loro felicità chiaro? So per prima anche che tutto ciò è molto difficile. Ma non punite il vostro rapporto con loro. Vi siete separati dal vostro partner non da loro! Non è vero che loro hanno preferenze! Loro sono legati in ugual misura a tutti e due. Ma è ovvio che lo sono di più con chi li segue di più o li ascolta di più ed è ovvio che, se rimangono con la madre e la vedono piangere e disperarsi in continuazione…bè…ca va sans dire.

Ognuno di noi fa tanti errori. Non c’è un vincitore o un vinto in questo caso. So di coppie che per anni e anni si fanno la guerra andando addirittura a chiedere l’affido esclusivo o richiedendo la figura del mediatore. Io vi ricordo che una volta vi dichiaravate amore eterno e proprio da quest’amore eterno sono nati degli esseri umani con i loro caratteri e le loro personalità che hanno diritto ad essere amati, ascoltati e considerati e non manipolati o usati come arma da difesa. Per cui, senza aspettare il Natale, fermatevi e fatevi tutti un bell’esamino di coscienza!

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