Sabato, 23 Gennaio 2021
Delirio di vita

Delirio di vita

A cura di Lucilla Vianello

L’incapacità e la vigliaccheria di molti uomini nello stare accanto alla moglie che ha un tumore

Ok. Basta. Non riesco più a trattenermi. Troppi, troppissimi i casi di donne come il mio, abbandonate a sé stesse dal marito durante le cure del tumore. Sì, lo so bene che per molti di voi è assurdo, ma vi posso assicurare che ricevo tanti messaggi di donne seriamente disperate e sole. Purtroppo non posso girarveli per l’anonimato. Ma posso dirvi che per ognuna di loro mi scendono le lacrime. Ma come si fa? Come? Come fanno a non toccarle più perché gli fa schifo il fatto che non hanno più il seno. O che sono troppo magre per la chemio. O perché non hanno più i capelli!! E il bello è che queste donne meravigliose combattono anche questo, provandole tutte con il marito. Pazientando. Giustificandolo. Tenendolo per i figli, per tenere saldo il matrimonio, se di matrimonio si può parlare. Giulia, Anna, Sara, Monica, Elena, Patrizia, Debora, Monia, Antonella. E l’elenco continua. Loro ogni mattina si alzano con il sorriso e con il sorriso cucinano, lavano, stirano, pensano ai figli in tutto e per tutto, preparano la cena e quando lui torna a casa dal lavoro a momenti neanche le bacia. E quando vomitano, vomitano ormai da sole. E quei mal di testa li sopportano in silenzio. Ora. Possiamo seriamente tutelarle da questi esseri in qualche modo per favore? Ho più volte sottolineato la necessità di avere OBBLIGATORIAMENTEun supporto psicologico sia per il paziente, sia per chi gli sta accanto. Obbligatorio. Così come sono obbligatorie le cure, deve essere obbligatorio uno psicologo di sostegno che invece è a scelta. E si sa che davanti alle scelte spesso non si ha il coraggio e si prende la via più semplice: la fuga. Affrontare e stare accanto ad una moglie che lentamente appassisce non è da tutti, perché non tutti oltre all’amore, hanno il coraggio ma sono dei vigliacchi nel vero senso della parola. E secondo me, se proprio la devo dire tutta, è a loro che dovrebbe essere obbligatorio il supporto psicologico non solo per stare accanto ma per guarire da se stessi.

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