Lunedì, 10 Maggio 2021
Delirio di vita

Delirio di vita

A cura di Lucilla Vianello

Pazienti oncologici di serie A e di serie B per il vaccino

foto Pixabay

Non avendo ricevuto ancora nessuna risposta alla mia prenotazione per il vaccino ed essendo una paziente oncologica, telefono in Usl. Rimango sconvolta da quanto mi viene riferito: vengono chiamati solo quelli che stanno sostenendo una cura chemioterapica negli ultimi otto mesi. Gli altri che come me stanno sostenendo una cura ormonale o hanno terminato quella chemioterapica 8 mesi fa devono aspettare il loro turno come persone “normali” e per cui verranno chiamati in base alla fascia d’età.

Corro a cercare notizie su internet e trovo che il Presidente AIOM dice: “Il punto cruciale è se il paziente oncologico, in quanto a rischio, debba essere considerato nella fascia dei soggetti che devono essere inseriti nella priorità.” Ok. Ci può stare. Capisco benissimo che chi sta attraversando in pieno la malattia e affrontando le cure chemioterapiche sia immunodepresso, ma come fanno a dire ad un paziente che ha finito tale cura 8 mesi fa che deve aspettare? In che senso? Non è pur sempre un paziente oncologico chi è stato operato e chi prosegue le cure?

Sul portale Magazine della Fondazione Umberto Veronesi viene riportato: “Al di là dei limiti temporali esplicitati nel documento, le persone con una diagnosi di cancro in attesa di intervento chirurgico, coloro che hanno interrotto le cure oncologiche o i lungosopravviventi (che hanno concluso le terapie da oltre cinque anni) rientreranno nelle rispettive categorie di priorità alla pari dei coetanei che non si sono mai ammalati di cancro.” A parte la definizione di “lungosopravviventi” che mi fa sorridere (perchè non chiamarli immortali), mi chiedo ma nelle vaccinazioni per gli over 80 a chi hanno dato la precedenza? Ca va sans dire.

Si parla di
Sullo stesso argomento

Pazienti oncologici di serie A e di serie B per il vaccino

Today è in caricamento