Lunedì, 21 Giugno 2021
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A cura di Gabriele Ferrieri

ANGI: i trend della trasformazione digitale nel 2021

L’emergenza pandemica ha mostrato le tante lacune del nostro ecosistema ma anche la forza dei giovani innovatori italiani. Adesso la sfida è cogliere le opportunità del Next Generation Eu per la trasformazione digitale della PA e le riforme strutturali del comparto delle imprese.

I Millennials e i giovani della Generazione Z stanno per diventare i nuovi decisori di business. Il cambio generazionale con i nuovi nativi digitali al comando renderà le aziende più aperte all’utilizzo della tecnologia. La nuova generazione è, infatti, disposta e capace di progettare flussi di lavoro, creare cruscotti o analizzare i processi per conto proprio, utilizzando strumenti che si concentrano su un’esperienza utente eccellente un design semplice e interattivo. L’innovazione tecnologica non consiste nell’inventare qualcosa che nessun altro ha mai pensato prima ma nel capire come poter fare le cose meglio. La capacità di aiutarci a resistere alle tempeste inaspettate è importante, perché ci saranno altre sfide all’orizzonte. Come dimostrano i numeri infatti, nonostante la crisi, il mercato digitale tiene: la domanda dei servizi regge e il settore Ict limita il calo al 2% nel 2020, rispetto ai 70,5 miliardi dell’anno precedente, con buone prospettive per il 2021 e 2022, grazie ai fondi di Next Generation Eu, quando ci si attende una crescita del 3,4% e del 3,3%, arrivando a superare i 75 miliardi. Un’opportunità senza precedenti che potrebbe portare ad una vera e propria rivoluzione digitale per il Paese all’insegna dell’innovazione e della trasformazione tecnologica.

Se si guarda invece al mondo dell’energia, il mercato chiude il 2020 con perdite consistenti, con una domanda crollata ai minimi storici. Le realtà più grandi, per prime, accelereranno la propria trasformazione digitale per sopravvivere e prosperare, e solo allora effettueranno una transizione agile verso l’energia a emissioni zero. A giocare un ruolo fondamentale in questo mercato sarà l’ottimizzazione dei processi legati alle operazioni sul campo e alle attrezzature già esistenti. Se in passato le aziende dell’energy tendevano a condurre le proprie operazioni in silos, per avere successo nel 2021 punteranno sulle capacità tecnologiche che forniscano trasparenza e scalabilità lungo tutta la catena del valore.

E infine con l’avvento di un massiccio remote working, didattica a distanza e intrattenimento in streaming ora quella che era un’eccezione è diventata la regola in molti settori e la connettività a banda larga si è trasformata in un servizio essenziale. La continua iper-competizione in questo mercato in combinazione con pesanti investimenti in nuove tecnologie come il 5G richiederà ai service provider di cambiare radicalmente il proprio modello di business.

In conclusione, per il rilancio dell’Italia e per una veloce ripresa del sistema economico nazionale, è prioritario avviare una serie di riforme strutturali per favorire la trasformazione tecnologica e digitale, sbloccare nuovi fondi a sostegno delle imprese e mettere al centro dell’agenda politica il tema giovani e innovazione come motore trainante per il futuro. Importanti progetti su questo fronte sono stati presentati da parte dell’ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori punto di riferimento dell’innovazione in Italia e promossa e patrocinata dalle maggiori istituzioni italiane ed europee. Sarà necessario gestire al meglio i fondi del Recovery Fund per investimenti strutturali e per la crescita economica legata ad uno sviluppo sostenibile, al fine di rendere l’Italia un paese più green, più digitale, più innovativo e più inclusivo. La ripresa necessariamente dovrà essere indirizzata a obiettivi politici ben precisi, condivisi sia a livello europeo sia nazionale con l’obiettivo di favorire il rilancio del comparto economico industriale.

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