Mercoledì, 23 Giugno 2021
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A cura di Gabriele Ferrieri

Fuga di cervelli, ANGI: maggiori aiuti a supporto dei giovani e dell'istruzione universitaria

L’Italia prosegue la sua corsa verso il rilancio, forte ora del PNRR presentato a Bruxelles e di un rinnovato spirito che punta alla ripresa all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità. Il Covid ha mostrato quanto sia importante accelerare la trasformazione digitale perché tutti nel mondo possano ricevere informazioni, comunicazioni e rimanere connessi. La pandemia ha evidenziato il ruolo essenziale svolto dalle tecnologie nel garantire la continuità del funzionamento della società.

In questo contesto, arrivano tuttavia dati negativi sul fronte giovani e fuga dei cervelli che evidenziano l’importanza di accelerare i processi di sostegno ai giovani, all’innovazione e al mondo startup. Infatti, i dati diffusi dalla Corte dei Conti nel Rapporto sul sistema universitario 2021 hanno messo in luce la crescita dei “cervelli in fuga”, un fenomeno cresciuto del 41,8% rispetto al 2013 con un aumento dei laureati ma al di sotto della media Ocse, con particolare difficoltà nelle materie scientifiche dove mancano i laureati in discipline Stem (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica) e questo incide negativamente sul tasso di occupazione.

La Corte dei Conti riconduce i dati alle persistenti difficoltà di entrata nel mercato del lavoro. Ma anche al fatto che la laurea non offre, come in area Ocse, possibilità d'impiego maggiori rispetto a quelle di chi ha un livello di istruzione inferiore. Sul fronte dell'abbandono dell'istruzione universitaria dei giovani provenienti da famiglie con redditi bassi poi, incidono i fattori culturali e sociali e la spesa per gli studi 'terziari, caratterizzata da tasse di iscrizione più elevate rispetto a molti altri Paesi europei, che gravano quasi per intero sulle famiglie.

Infine, il rapporto evidenzia "criticità" anche nell'ambito della ricerca scientifica, con particolare attenzione a quella degli atenei dove nel periodo 2016-2019 l'investimento pubblico nella ricerca appare ancora sotto la media europea. Occorre pertanto contribuire a sensibilizzare l'opinione pubblica sulle opportunità economiche e sociali per maggiori investimenti sulle tecnologie e sul digitale in ambito economico e sociale, nonché sui modi per colmare gender gap. Su questo fondamentale il ruolo portato avanti da ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, punto di riferimento dell’innovazione in Italia e tra le realtà più rappresentative dell’ecosistema paese che, con il suo Manifesto per la Next Generation Eu, ha portato importanti punti destinati al legislatore, per aiutare a combattere questi fenomeni a sostegno delle giovani generazioni.

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