Domenica, 1 Agosto 2021
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A cura di Gabriele Ferrieri

Industria e impresa, ANGI: priorità per una politica di espansione a sostegno dell’innovazione digitale

La pandemia ha chiuso un'epoca aprendone una nuova in cui le competenze digitali e il mondo startup saranno cruciali. La crisi spezza equilibri consolidati, accelera sviluppi già in atto ed espone a fragilità nascoste in cui si evidenzia per l’Italia un ulteriore rallentamento del lavoro, un sostanziale passo indietro dal punto di vista reddituale e di partecipazione al mercato del lavoro delle donne e in un inasprimento dei divari fra Nord e Sud.

Tuttavia, i dati dell‘industria della tecnologia dell’informazione e comunicazione mostrano segnali di ripresa, osservando i risultati del 2020 e le prospettive del Piano nazionale di ripresa e resilienza, che riserva quasi 50 miliardi alla digitalizzazione del Paese. I dati evidenziano un calo del -0,6% del mercato per l’anno scorso, un dato migliore rispetto a quello dell’economia nel suo complesso (Pil -8,9%) e alle previsioni della stessa Anitec (-2%). Il valore complessivo è di 71,5 miliardi di euro, previsto in crescita fisiologica secondo uno scenario base a 74 miliardi di euro.

E proprio con questa visione speranzosa e orientata al rilancio, arriva la partnership strategica tra Leonardo e Snam che hanno firmato un Memorandum of Understanding per sviluppare le rispettive competenze tecnologiche a supporto dell'innovazione e della sostenibilità dell'industria energetica. La partnership avrà un particolare focus su digitalizzazione, monitoraggio, sicurezza fisica e cyber dei processi, delle reti e delle infrastrutture al fine di accrescerne la resilienza e l'efficienza operativa. Al centro dell'intesa anche la collaborazione sullo sviluppo dell'economia dell'idrogeno, che avrà un ruolo chiave nel raggiungimento degli obiettivi europei di decarbonizzazione.

In questo contesto, per consentire pertanto lo sviluppo e rendere l'Europa più inclusiva e sostenibile, sono stati individuati numerosi punti chiave tra cui: rigenerazione urbana sostenibile; mobilità e coesione territoriale delle aree interne; inclusione e valorizzazione del capitale umano; formazione e investimenti strategici nell'istruzione e nella ricerca; identità digitale e servizi al cittadino; transizione ecologica ed energetica. Su questo di grande rilievo il ruolo portato avanti da Angi – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, punto di riferimento dell’innovazione in Italia e tra le realtà più rappresentative dell’ecosistema paese, la quale ha evidenziato l’importanza di una visione per la politica fondata sul concetto di ricostruzione mirata sull'investimento in eccellenze produttive e di servizio, capaci di creare valore attraverso il digitale, sia nel settore privato che pubblico.

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