Mercoledì, 12 Maggio 2021
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A cura di Gabriele Ferrieri

Innovazione e competenze digitali: fattori chiave per lo sviluppo di imprese e manager del futuro

Nella quarta rivoluzione industriale l’innovazione è un imperativo per tutte le PMI e i professionisti. In particolare, il trasferimento delle tecnologie abilitanti nei processi produttivi e organizzativi potrà avvenire se le imprese saranno preparate e sapranno gestire l’innovazione. Per far ciò serviranno nuove competenze imprenditoriali e manageriali.

Occorre pertanto favorire l’aggiornamento delle competenze, l’innovazione e il miglioramento dei sistemi di gestione. Il tessuto delle Pmi italiane è da sempre riconosciuto a livello mondiale per la sua creatività e qualità dei prodotti grazie alla storia di ogni singola impresa. Un modello che ha saputo innovare nel tempo. Ora, però, volatilità, incertezza, complessità e ambiguità dei mercati globalizzati e del paradigma Impresa 4.0 impongono un ulteriore salto di qualità, ovvero saper gestire l’innovazione per generare valore per tutti: dalla singola impresa, alle persone che operano per essa, a tutte le parti interessate e all’ambiente in cui sono inserite. Per far ciò le imprese devono essere capaci di trasferire le tecnologie abilitanti nei processi produttivi e organizzativi, applicare nuovi modelli di business possibilmente agili e resilienti.

Saper adottare e trasferire le molteplici tecnologie abilitanti permetterà non soltanto di rendere più efficienti le attività operative e incrementare la produttività, ma anche di innovare e sostenere nuovi modelli organizzativi delle imprese italiane, pubbliche e private. Per affrontare con successo questa trasformazione, le imprese devono necessariamente mutare la propria mentalità da una visione limitata alle singole aree di attività ad un approccio più olistico e trasversale. In breve, si tratta di assumere una prospettiva di più ampio respiro sulle modalità con cui utilizzare e combinare un insieme di tecnologie sempre più “intelligenti” e interconnesse, integrandole efficacemente nei processi produttivi dell’organizzazione in modo sistemico.

L’implementazione di un sistema di gestione dell’innovazione può rappresentare così un importante vantaggio competitivo per le imprese, che potranno dare visibilità e credibilità alle attività aziendali caratterizzate da innovazione di processo, di prodotto e/o di organizzazione, essere maggiormente competitive nel contesto economico di riferimento, creare fiducia verso clienti, fornitori, investitori e collettività e migliorare la propria capacità di innovare nel tempo, creando valore durevole.

Un percorso che vedi attori di primo livello in azione, tra cui l’ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori che, come punto di riferimento per l’innovazione e tra le realtà più rappresentative dell’ecosistema italiano, al fianco dei suoi numerosi partner come Uniprofessioni e Apave Italia, lavora per sviluppare percorsi virtuosi di formazione all’insegna dell’innovazione, fondamentali per la crescita.

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