Mercoledì, 4 Agosto 2021
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A cura di Gabriele Ferrieri

Innovazione e startup: scenari e sviluppi dell’economia del digitale in Italia e in Europa

La sostenibilità così come l’innovazione saranno i punti cardine della rivoluzione digitale in atto sia in Italia che in Europa. Questi sono i due fattori trasformativi in atto su cui su cui ci si aspetta la portata dirompente sulle attività economiche, unita ad un cambiamento che necessariamente investirà per intero i modelli di business attuali che porteranno sia alla nascita di nuove professioni che di nuovi progetti internazionali di mutua sinergia pubblico privata che di interscambi e bilaterali tra i vari stati membri della UE.

In questa ottica di particolare interesse il progetto strategico InnovaMare 'Blue technology - Developing innovative technologies for sustainability of Adriatic Sea', coordinato dalla Camera croata dell’Economia e co-finanziato dal Programma Interreg VA Italia-Croazia (2014-2020). Un progetto finalizzato a creare condizioni di contesto favorevoli a livello transfrontaliero, rafforzando le capacità strategiche ed operative, per sviluppare un ecosistema dell’innovazione in grado di promuovere tecnologie all’avanguardia per la sostenibilità del Mare Adriatico, con un focus specifico sulla robotica e sensoristica subacquea.

Progetti e investimenti sul tema innovazione e digitale, pertanto, rappresentano il futuro e nuovi casi di successo arrivano tra le startup in Europa, come quello di Manomano: un ecommerce nato in Francia e rivolto ai professionisti del giardinaggio e arredo casa, che ha completato un round di finanziamento da 355 milioni di dollari (Serie F). A guidarlo è stato Dragoneer investment group, nuovo investitore con la partecipazione di altri sostenitori già esistenti. Obiettivi futuri l’espansione in Spagna e Italia con più di mille assunzioni entro la fine del 2022.

Tuttavia, in ottica mondiale queste impennate nelle valutazioni stanno preoccupando diversi esperti, i quali credono che questa fase di esuberanza su queste valutazioni potrebbe avere effetti inaspettati per il futuro. Questo è stato il caso negli Stati Uniti per un certo numero di anni e ora l'Europa sta recuperando, è stato il messaggio di Erin Platts, responsabile per l'Europa, il Medio Oriente e l'Africa della Silicon Valley Bank. Dei 166 "unicorni" europei, ovvero le startup che hanno una valutazione di oltre un miliardo, 52 hanno infatti raggiunto questo status nell'ultimo anno, secondo un report di GP Bullhound. Un altro aspetto da considerare è che le valutazioni record assegnate alle startup dagli investitori privati spesso non si traducono in valutazioni altrettanto alte quando le aziende sbarcano poi in Borsa.

In conclusione, per mantenere un buon equilibrio sullo sviluppo dell’economia del digitale, sarà necessario un confronto tra tutti gli stakeholder dell’innovazione, come più volte sottolineato dall’ANGI - Associazione Nazionale Giovani Innovatori, punto di riferimento dell’innovazione in Italia e tra le realtà più rappresentative dell’ecosistema paese che, nel corso delle numerose attività sia sul G20 che sulla Conferenza sul Futuro dell’Europa, ha ribadito l’importanza del coinvolgimento delle startup sul PNRR per un rilancio economico e sociale dell'Italia e dell'Europa, investendo prioritariamente sui giovani e sull'innovazione come motori trainanti per il futuro del Continente.

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