Martedì, 20 Aprile 2021
Digital Italia

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A cura di Gabriele Ferrieri

Innovazione e G20: opportunità di rilancio per l’Italia all’insegna del digitale

Nel panorama economico e sociale che si sta vivendo, il ruolo centrale dell’Italia nella transizione al digitale sta acquisendo sempre più importanza e maggiore necessità di intervento.

Se si passa da una visione nazionale ad una internazionale, quest'anno l'Italia ha la Presidenza del G20 e l'obiettivo è quello giocare un ruolo da protagonista soprattutto nel cambiamento tecnologico digitale e nella transizione alle energie green. Grazie alla posizione centrale nel Mediterraneo e all’appartenenza alla NATO, l’Italia si candida a raggiungere traguardi sempre più significativi e di peso maggiore nel contesto internazionale.

E sul tanto discusso recovery plan, la visione che deve guidare l’utilizzo dei fondi del Next Generation EU è chiarita dalle parole del Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, la quale afferma che in questo preciso momento storico è necessario “non solo di riparare e recuperare l'esistente, ma di plasmare un modo migliore di vivere il mondo di domani”. Il Recovery Plan rappresenta pertanto un’occasione di cambiamento e crescita ma allo stesso tempo una enorme responsabilità per l’Unione e per i Paesi membri.

Tra i numerosi progetti in atto uno dei più interessanti è l’Engagement Group del B20, targato Confindustria, che si è fatto promotore ed aggregatore di importantissimi esponenti del mondo delle aziende e degli innovatori globali. L’ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori ha avuto l’onore di essere inclusa nella Task Force Digital Transformation e nel suo percorso ai lavori sta contribuendo a sottolineare l’importanza di valorizzare al meglio le proprie eccellenze e costruire un percorso positivo di rilancio economico e sociale a livello internazionale. Secondo la visione dei giovani innovatori italiani, è fondamentale un importante dialogo pubblico - privato e soprattutto si auspica una forte mediazione con le istituzioni, con l'obiettivo di poter raggiungere attraverso una cooperazione internazionale sia la vittoria contro la pandemia ma soprattutto un rilancio dal punto di vista economico che possa da un lato valorizzare il Made in Italy e allo stesso tempo portare all’affermazione dell’Italia tra le più importanti potenze mondiali, salvaguardando il benessere dei cittadini.

Molti sono gli obiettivi da conseguire di primario interesse tra cui: amplificare la domanda di prodotti e servizi da parte di clienti e aziende, aumentare la capacità dei network attraverso le più recenti tecnologie, trasmettere maggiore fiducia nel digitale tramite educazione e formazione, valorizzare l'attuale offerta tecnologica, sia a livello privato che pubblico, attrarre maggiori investimenti del settore pubblico per promuovere maggiore accessibilità ai servizi ed infine consolidare gli abilitatori, garantendo un ambiente orientato all'innovazione.

In conclusione, passi importanti sono stati compiuti ma non ancora sufficienti, l’auspicio è un maggiore dialogo tra società civile e classe dirigente, sia nei punti chiave nella stesura del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza che in una razionalizzazione delle politiche pubbliche sul fronte innovazione.

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