Domenica, 20 Giugno 2021
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A cura di Gabriele Ferrieri

Innovazione: incentivi dal Mise per le startup e accelerazione dei processi per la PA

Portare avanti una nuova idea di rinnovamento del Paese, puntando sulle competenze trasversali a partire dalle imprese, dall’innovazione, dai talenti e dalle startup. Questo è il punto chiave da cui poter ripartire a seguito della pandemia e della crisi economica in atto nel Paese. I trend del lavoro del futuro, come intelligenza artificiale, robotica e internet delle cose saranno alla base per rendere l’Italia più attrattiva per i propri talenti, sostenendo anche con dei fondi ad hoc tutti i progetti di eccellenza. Per l’Italia è necessario non perdere questa opportunità di rimettere al centro i giovani e le competenze.

E mentre le istituzioni tramite il PNRR lavorano per rilanciare gli investimenti nel Paese, buoni segnali arrivano dal mondo delle imprese. Pioggia di domande accolte e di finanziamenti agevolati concessi grazie al nuovo credito d’imposta IRPEF del 50% in favore delle persone fisiche che investono nel capitale delle startup e delle PMI Innovative. L’incentivo fiscale del MISE nel mese di aprile ha visto crescere gli investimenti in queste imprese da 27 a 102 milioni di euro. Le operazioni di investimento ammesse sono state 7.567 e le agevolazioni concesse hanno superato i 46 milioni di euro. Le aziende richiedenti sono state 1.164, situate in particolare in Lombardia, Piemonte e Lazio. Si tratta soprattutto di progetti innovativi che operano nei settori ICT, Manifatturiero, Servizi di consulenza, Ricerca e Sviluppo.

In questo scenario, in rappresentanza di tutti i giovani innovatori italiani e dei principiali stakeholder dell’ecosistema innovazione e startup, l’ANGI - Associazione Nazionale Giovani Innovatori, come punto di riferimento dell’innovazione in Italia, ha fortemente voluto presentare le sue linee guida e contributi per il Recovery Plan attraverso i suoi oltre 10 contributi all’interno delle audizioni parlamentari tra Camera e Senato e tramite anche il suo manifesto per la Next Generation EU. Investire e mettere al centro le future generazioni e la trasformazione tecnologica e digitale rappresentano il motore trainante per il rilancio economico e sociale del Paese.

Allo stesso modo, di fondamentale importanza resta una forte accelerazione nei processi della pubblica amministrazione. La PA necessita di diventare più flessibile e la sua classe dirigente deve poter fare anche delle scelte coraggiose, deve poter investire maggiormente nel capitale umano mentre spesso, anche per questione di costi, si cerca di esternalizzare e questo non aiuta la valorizzazione di giovani talenti da poter far crescere all’interno della “res publica”. Inoltre, risulta necessario dare voce agli amministratori locali e mettere al centro la meritocrazia. Si deve lavorare, infine, affinché la pubblica amministrazione venga vista come un’alleata e non come una nemica dall’ecosistema industriale, economico e sociale.

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