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Giovedì, 2 Dicembre 2021
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A cura di Gabriele Ferrieri

Innovazione, investimenti per le imprese: valorizzare il talento dei giovani

La tecnologia ha permesso di condividere le stesse opportunità e gli stessi percorsi per poter affrontare le carriere e gli obiettivi in un’ottica completamente rivoluzionaria: una crescita professionale in cui l’investimento non è l’indice dei profitti bensì la creazione dell'humus culturale adatto affinché le persone mettano a sistema le proprie conoscenze al di là del metodo e della modalità espressiva, del proprio modo di comunicare e di ragionare.

Crescere quindi in un contesto proattivo dal punto di vista dei servizi fa comprendere le necessità di una fascia sociale che prima delle altre sente il vento di cambiamento e di innovazione, i giovani: esiste e si percepisce tale energia inespressa, di connettere quelle esigenze in spazi condivisi, virtuali o fisici, che possano dare una visione spaziale di una realtà che oggi in molte occasioni riduciamo a pareri di parte e di portata.

Il Governo si è impegnato con 500 milioni di euro per finanziare i progetti e le imprese che aiuteranno il processo di digitalizzazione dell’Italia e in particolare del settore della cultura. Un secondo stanziamento è stato messo da 250 milioni di euro per supportare lo sviluppo di start-up green impegnate nella transizione ecologica. Altri fondi sono dedicati all’integrazione del Fondo Nazionale per l’Innovazione, all’imprenditoria femminile e ad investimenti mirati nella ricerca scientifica, favorendo anche l’interazione con aziende private, attraverso il supporto a startup innovative e alla generazione di spin-off.

La ripartenza sarà possibile, pertanto, solo con una politica di ricostruzione fondata sull'investimento in eccellenze produttive e di servizio, capaci di creare valore attraverso il digitale, sia nel settore privato che pubblico. Risulta pertanto necessario che, sia sulla Conferenza sul futuro dell'Europa e sull'attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, si preveda il coinvolgimento di tutte le realtà dell'innovazione e del mondo delle startup, per un rilancio economico e sociale dell'Italia e dell'Europa, investendo prioritariamente sui giovani e sull'innovazione come motori trainanti per il futuro dell’Italia e dell’Europa.

In questo contesto, per consentire pertanto lo sviluppo e rendere l'Europa più inclusiva e sostenibile, sono stati individuati numerosi punti chiave tra cui: rigenerazione urbana sostenibile; mobilità e coesione territoriale delle aree interne; inclusione e valorizzazione del capitale umano; formazione e investimenti strategici nell'istruzione e nella ricerca; identità digitale e servizi al cittadino; transizione ecologica ed energetica. Su questo di grande rilievo il ruolo portato avanti da Angi – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, punto di riferimento dell’innovazione in Italia e tra le realtà più rappresentative dell’ecosistema paese, la quale ha evidenziato l’importanza di una visione per la politica fondata sul concetto di ricostruzione mirata sull'investimento in eccellenze produttive e di servizio, capaci di creare valore attraverso il digitale, sia nel settore privato che pubblico.

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