Martedì, 27 Luglio 2021
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A cura di Gabriele Ferrieri

Innovazione e startup: le priorità per la crescita dal PNRR alla cybersicurezza nazionale

Un nuovo umanesimo tecnologico è la sfida che punta verso l’unificazione digitale dell’Italia che necessariamente dovrà essere, come indicato anche dal Pnrr, basata sull’interoperabilità di sistema attraverso un dialogo pubblico-privato e incentrata sul mondo delle imprese e dell’innovazione. Tuttavia, si registra una battuta d’arresto per l’ecosistema italiano delle startup.

Lo Startup Ecosystem Report 2021, diffuso nel giugno scorso da StartupBlink, centro di ricerca sulle startup fondato a Zurigo, evidenzia come l’Italia abbia perso 4 posizioni quest’anno, scivolando dal 25mo posto del 2020 al 29mo. A livello di singole città, Milano è maglia rosa tre le italiane, salendo di 6 posizioni rispetto all’anno scorso e assestandosi al 56mo posto a livello mondiale. Medaglia d’argento per l’Italia è Roma, che ha affrontato un anno difficile ed è scesa di 36 posizioni, attestandosi al 140mo posto a livello globale. Torino conquista il terzo posto a livello nazionale, con un salto di ben 9 posizioni al 231esimo posto. A livello mondiale, i big-4 per le startup anche quest’anno sono Stati Uniti, Gran Bretagna, Israele e Canada. Tra i paesi della Ue, europei, il migliore è la Germania, al quinto posto della classifica di StartupBlink. Per le città, il podio è appannaggio, nell’ordine, di San Francisco, New York e Pechino.

Ci sono lo stesso però spiragli positivi, specialmente per il settore agrifood che si conferma uno dei più dinamici per quanto concerne le nuove imprese: stando ai dati forniti dall’Osservatorio Food Sustainability della School of Management del Politecnico di Milano, il numero delle startup dell’agrifood è cresciuto del 56% nel 2020 rispetto al numero delle imprese attive tra il 2016 e il 2019. In termini assoluti, un balzo da 1.505 a 1.808 aziende. Ottimi anche i dati sulla raccolta fondi: emerge come il 40% delle startup nel quinquennio abbia ottenuto almeno un finanziamento, per un totale di 5,6 miliardi di dollari raccolti, con una media di 7,7 milioni di euro per round (2,5 milioni in più rispetto al 2019).

Italia arretrata nelle classifiche internazionali dell'innovazione ma molto apprezzata per la sua economia esportatrice con posizioni di leadership in un'incredibile quantità di settori e comparti industriali specialistici: su questo di grande rilievo il ruolo portato avanti da Angi – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, punto di riferimento dell’innovazione in Italia e tra le realtà più rappresentative dell’ecosistema paese, la quale ha evidenziato l’importanza di investire nella salvaguardia del made in Italy e nei processi di innovazione del Paese, che passano anche per la sicurezza del Paese. Contributo sul tema sicurezza inviato proprio nei giorni scorsi alle Commissioni I e IX della Camera dei deputati sul decreto di istituzione dell’Agenzia per la Cybersicurezza nazionale.

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