Giovedì, 25 Febbraio 2021
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A cura di Gabriele Ferrieri

Le opportunità di investimento per il mondo startup e innovazione

Nonostante l’emergenza pandemica e la crisi economica, la risposta del mondo delle startup è stata molto propositiva, sinonimo di forza e resilienza per adattarsi alle nuove condizioni del mercato, con prontezza e tenacia grazie alla loro flessibilità e capacità di innovare anche in un contesto economico e sociale difficile come quello che si sta vivendo nel Paese negli ultimi mesi.

Di conseguenza, puntare sulla tecnologia, nel lungo periodo, può essere un modo per cogliere opportunità interessanti in ottica investimento. Tesi ulteriormente avvalorata dai dati del Ministero dello Sviluppo Economico, relativi al terzo trimestre 2020, i quali evidenziano un andamento propositivo sia in termini di raccolta fondi che di nascita di nuove imprese innovative sul territorio.

Se nell'immediato i mercati possono scontare le tensioni legate alla pandemia e alle misure restrittive sulle economie, investire con un approccio che guarda al futuro è un modo per generare rendimenti finanziari sostenibili nel lungo termine.

Tra i trend tematici individuati, la salute e la tecnologia sono al centro della strategia di investimento. La salute è un settore interessato di una radicale trasformazione, grazie a innovazioni che si moltiplicano e ad una domanda sostenuta nei Paesi Emergenti. Per la digitalizzazione invece, i servizi internet legati alla “stay at home economy” e i pagamenti elettronici sono settori che hanno vissuto una crescita importante durante questi mesi di emergenza sanitaria, caratterizzati da lockdown alternati che hanno costretto la maggior parte della popolazione mondiale a stare in casa.

L’ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori su questo fronte ha evidenziato come il tema giovani e innovazione siano motore trainate per il futuro del Paese, alla pari degli investimenti per il comparto delle imprese, in modo particolare quelle di stampo innovativo. I numeri infatti dimostrano un’ottimistica tendenza nell’allocare risorse per il mondo startup e per le scale-up italiane.

I dati mostrano infatti come in Italia ci siano 261 scaleup (settembre 2020), in aumento rispetto alle 228 di nove mesi prima (dicembre 2019), grazie anche all’ingresso di 375 milioni di dollari di nuovo capitale, cifra che da sola quasi pareggia l’intero 2019 (397 milioni di dollari). Il 60% delle scaleup italiane ha registrato un aumento di ricavi e organico per tutto l’anno scorso e una su cinque ha raccolto nuovi fondi nei primi nove mesi. L’87% del capitale raccolto nel 2020 proviene da fondi venture capital e il 12% da quotazioni sul mercato azionario (la media europea è 14%). In genere si quotano sulle borse nazionali: 21 scaleup (78% del totale) sono su Aim e una (Yoox) sul mercato principale.

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