Venerdì, 18 Giugno 2021
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A cura di Gabriele Ferrieri

La pandemia non ferma la crescita: aumentano gli investimenti in innovazione e gli incentivi alle startup

L’Italia prosegue la sua corsa verso il rilancio, forte ora del PNRR presentato a Bruxelles e di un rinnovato spirito che punta alla ripresa all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità. Nonostante la pandemia e la conseguente crisi, restano buoni i numeri e i segnali che arrivano dall’ecosistema startup italiano.

I dati evidenziano come a fine febbraio 2021 sono 6.663 le startup e PMI innovative che fanno capo al settore ICT attualmente iscritte alla sezione speciale del Registro Imprese, pari al 47,8% del. Quasi 1 su 2 appartiene al settore ICT e nel complesso più di 7 su 10 sono aziende nel comparto del software e consulenza IT e quasi 2 su 10 nei servizi IT. La Lombardia ospita oltre un quarto di tutte le startup innovative italiane (27,0%) con una quota del 29,5%. Seguono Lazio (13,5%) e Campania (8%) Veneto (7,3%), Emilia-Romagna (7,1%), Piemonte (5,9%) e Puglia e Toscana (4,6% e 4,3% rispettivamente).

Nonostante il perdurare della pandemia, nel 2020 è aumentato il tasso di crescita delle nuove registrazioni delle startup e PMI innovative ICT che raggiungono quota 2.006 con un incremento del +17,9%, superiore di quasi 5 punti alla dinamica complessiva delle nuove registrazioni in tutti i settori (+13,3%). Nel 2020 più di una su tre in ambito ICT si sono costituite online (33,3% nel 2019) contro il 31,4% nel perimetro complessivo (27,2% nel 2019). Nel corso del 2021 sarà necessario monitorare se e quanto la sospensione della procedura di costituzione online per le startup innovative (a seguito della sentenza del Consiglio di Stato del 29 marzo 2021) impatterà sulla crescita delle registrazioni.

Oltre i dati, di particolare evidenza le misure contenute nel nuovo Recovery Plan, il quadro di riferimento attuale che delinea come l’Italia e l’Europa agevolano gli investimenti in innovazione e ricerca per le aziende innovative. Sono 11 i miliardi di euro destinati alla componente 2 della quarta missione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza redatto dal Governo Draghi per incentivare gli investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione in Italia. Di grande rilievo il settore del fintech sia in Italia che nell’eurozona.

Innovazione, giovani e digitali saranno pertanto alla base della ripartenza. Come sottolineato dall’autorevole appello dell’ANGI - Associazione Nazionale Giovani Innovatori, punti di riferimento dell’innovazione in Italia, la presentazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza può essere occasione del rilancio nazionale, del raggiungimento degli obiettivi di digitalizzazione e di sostegno all’impresa innovativa. L’aumento delle risorse destinate all’infrastrutturazione in banda larga è un importante punto di arrivo e ora l’auspicio è una veloce attuazione dei progetti dove possano essere coinvolte le imprese innovative e le giovani generazioni al centro dei processi all'insegna dell'innovazione e della sostenibilità. Angi ha presentato, sin dalla bozza primigenia del PNRR, proposte e osservazioni, anche in Parlamento, rimarcando il suo ruolo di punto di riferimento istituzionale per le politiche dell’innovazione

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