Martedì, 22 Giugno 2021
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A cura di Gabriele Ferrieri

Sostegno alle pmi per rispondere alla crisi del commercio

Secondo i dati ISTAT a causa delle rigide restrizioni per il contenimento della diffusione del Covid-19, nei primi 10 mesi dell'anno i piccoli esercizi commerciali fuori dalla grande distribuzione hanno vissuto un crollo delle vendite del 10,3%, dato che sale al 14,6% per il settore non alimentare. Nonostante i prezzi al dettaglio siano fermi, le vendite dei negozi di zona non ripartono, a vantaggio dell'e-commerce che invece registrano al mese di ottobre un aumento record del 54,6% (dati ISTAT). La seconda ondata di Covid-19 ha decretato la chiusura di oltre 190mila imprese del commercio, con oltre 600mila esercizi in bilico, e, secondo le previsioni delle principali associazioni di categoria, la vendita del web potrebbe sottrarre ai negozi oltre 4 miliardi di euro di vendite entro Natale. Una situazione difficile, che, secondo le analisi di Confesercenti, coinvolge tutta l'Italia, specialmente le isole e il Sud, mentre il Centro e il Nord Est soffrono meno.

Una evidente crisi del commercio, che ha ricadute soprattutto sui negozi che vendono al dettaglio e che ancora non hanno ceduto alla vendita on line. Negozi di abbigliamento, di elettronica e di giochi, botteghe, ciclofficine, piccole librerie: per loro questo Natale non sarà facile.

Per sostenere i piccoli commercianti di tutta Italia, servono nuove soluzioni in chiave innovativa per supportare e conservare il loro volume di affari. Tra le iniziative di maggior successo sperimentate quella di un portale nazionale di annunci a favore di negozi locali e piccoli esercizi commerciali. Un’opportunità dedicata a tutti i negozianti, artigiani e privati che non hanno dimestichezza con il computer, che non hanno mai pensato di mettere un annuncio di vendita e che non saprebbero farlo autonomamente, ma per cui oggi un annuncio potrebbe essere un nuovo canale di promozione e vendita e una boccata d’aria per resistere alla crisi.

La pandemia rischia di condannare definitivamente la vendita al dettaglio – è il commento di Stefano Pavignano, amministratore delegato di Bakeca.it - e se i commercianti sono scesi in piazza contro il Black Friday o altri Paesi d’Europa hanno lanciato campagne per la promozione di un Natale senza e-commerce, noi di Bakeca.it abbiamo deciso di aiutare e sostenere artigiani e negozianti con la nostra capillarità e visibilità a livello digitale”.

Anche durante il secondo lockdown, gli italiani si sono affidati sempre di più all’eCommerce e ai pagamenti digitali per effettuare acquisti in sicurezza, confermando il trend di crescita già riscontrato in primavera e che non sembra destinato a fermarsi al termine della pandemia. L’emergenza sanitaria e le conseguenti misure restrittive stanno accelerando la spinta verso la digitalizzazione dei pagamenti e il sempre maggior utilizzo dell’e-commerce. Tuttavia, è necessario salvaguardare i piccoli esercenti, permettendo loro di avere visibilità sul web e fornendo loro strumenti mirati verso la digitalizzazione al fine di preservare un equo equilibrio tra le imprese del commercio sui territori, salvaguardo cosi posti di lavoro e i piccoli commercianti locali.

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