Martedì, 15 Giugno 2021
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A cura di Gabriele Ferrieri

Recovery plan: investire sui giovani e l’innovazione per il futuro del Paese

Questa crisi si può trasformare in un’opportunità di rilancio per l’Italia, ponendo al centro dell’agenda il tema giovani e innovazione. Occorre prevedere un programma che punti su economia verde, digitalizzazione, sanità, istruzione e ricerca. Dei circa 209 miliardi di cui l’Italia potrà beneficiare, occorre investire almeno il 15% sulle giovani generazioni e sulle startup per proiettare il Paese verso il futuro e colmare il divario rispetto agli stati membri. Sarà doveroso una grande unità di intenti da parte della politica per non perdere questa opportunità.  Con il lavoro promosso da parte anche di ANGI in prima linea a sostegno del legislatore, si auspica che i progetti presentati al Governo, al premier Giuseppe Conte a ai vari dicasteri possano essere accolti come prezioso contributo al rilancio dell’ecosistema Paese.

L'Angi, Associazione nazionale giovani innovatori, come punto di riferimento dell’ecosistema innovazione italiano e tra le realtà più valide e rappresentative del mondo startup, ha presentato alle istituzioni alcune linee guida per l’allocazione delle risorse all’insegna dei giovani e dell’innovazione come motore trainante per il futuro. E successivamente ha annunciato la presentazione di nuove proposte in merito al processo di allocazione delle risorse legate al Recovery Fund.

Tra le idee proposte, un focus particolare anche per Roma Capitale, chiamata ad essere protagonista del cambiamento in questo 2021 all’insegna dei giovani e delle nuove tecnologie. Un processo di rinnovamento della città che passi sia da una nuova riqualificazione urbana all’insegna della sostenibilità sia attraverso il recupero del territorio per creare nuovi spazi a sostegno dei giovani e della loro formazione. Un dialogo con tutti gli attori del territorio per un confronto che porti ad un rilancio della città alla pari delle altre capitali europee.

Tutti ora aspettano una risposta repentino da parte delle varie forze di governo, in un momento di fragilità economica ribadito anche da Goldman Sachs taglia le stime per l’economia europea. A causa del rafforzamento della pandemia Covid 19, Goldman Sachs rivede al ribasso le stime per l’economia dell’area Euro, con il dato del Pil complessivo per il quarto trimestre 2020 abbassato da -1% a -2,2% e il rischio sempre più elevato di un «leggero calo» anche nel primo trimestre di quest’anno. I report di Goldman Sachs annunciano «una nuova contrazione a gennaio, soprattutto nel Regno Unito e in Germania», dopo un aumento dei contagi e restrizioni governative più stringenti, con i blocchi che sono visti in riduzione progressiva dal mese di marzo.

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