Mercoledì, 19 Maggio 2021
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A cura di Gabriele Ferrieri

Recovery Plan: innovazione e startup per un nuovo umanesimo digitale

Parlare di innovazione spesso si riferisce alla capacità di pensare fuori dagli schemi abbracciando il motore del cambiamento e cercando allo stesso tempo di rispettare quelli che sono i canoni tradizionali, perché è chiaramente fondamentale raggiungere e mantenere quelli che sono stati i percorsi e i progetti che hanno mantenuto il Paese fino ad oggi in questo stato.

Ma allo stesso tempo è la capacità di poter costruire un nuovo percorso per il domani per un nuovo umanesimo digitale, il poter sviluppare nuove tecnologie, investire nella ricerca, investire nello sviluppo e portare avanti azioni concrete nell’ambito delle politiche del benessere dei cittadini, nell’ambito delle imprese legate al mondo dell’industria 4.0 e a quelli che sono i processi di rinnovamento della macchina della pubblica amministrazione.

L’innovazione punta di fatto a rinnovare il meccanismo di processo di prodotto o di servizio, permettendo di vincere la sfida per il futuro e abbracciando le nuove tecnologie in un’ottica etica con l’obiettivo di creare delle strutture che possano migliorare il benessere dei cittadini, l’accrescimento economico e sociale del Paese.

E in questo contesto la crisi che si sta vivendo può essere vista come un’opportunità in risposta all’emergenza economica e sanitaria. La Comunità Europea infatti, andando anche per la prima volta a promuovere un debito comune attraverso lo strumento del Recovery Fund, di cui l’Italia è uno dei maggiori beneficiari, circa 209 miliardi, divisi tra una parte a fondo perduto e una parte come il debito pubblico italiano, punta a portare avanti una serie di innovazioni e soprattutto di riforme strutturali per poter rilanciare i paesi dell’area euro.

Ad oggi le istituzioni sono impegnate nella stesura del piano e si auspica un’unità d’intenti con l’obiettivo di portare avanti una visione più possibile comune: dal mondo delle imprese, delle associazioni come l’ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, della società civile, oltre che di quello della politica. Questa opportunità di rilancio dell’Italia deve essere foriera di tutte le voci, di tutte le necessità del Paese e non soltanto di una parte, perché altrimenti vorrebbe dire perdere l’opportunità di queste importanti risorse.

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