Domenica, 7 Marzo 2021
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A cura di Gabriele Ferrieri

Il nuovo corso degli USA nelle politiche green con il Presidente Biden

Un nuovo corso con il neoeletto presidente degli Stati Uniti Joe Biden che al suo primo giorno a Washington alla Casa Bianca ha immediatamente dato seguito alle sue linee programmatiche fin dal suo insediamento come nuova guida e leader politico negli Stati Uniti.

Se gli Usa di Trump avevano rinunciato ad esercitare le responsabilità di potenza egemone, lasciando il quadro internazionale privo di un Paese leader universalmente riconosciuto, Biden dovrà impegnarsi molto per restituire agli Stati Uniti quella centralità ed equilibro per una maggiore stabilità economica e sociale nel panorama mondiale. Con un’amministrazione americana più disponibile al dialogo e alla collaborazione, ma al tempo stesso indebolita da un contesto interno complesso e problematico, per l’Europa si aprono prospettive interessanti, soprattutto se le politiche commerciali degli States saranno meno aggressive e penalizzanti per i prodotti europei.

Firmato nel suo primo giorno nello Studio Ovale il rientro degli Stati Uniti nell’Accordo sul Clima di Parigi, Biden intende invertire la rotta di quanto fatto dal suo predecessore e ha già nominato un inviato speciale per il Climate Change, l’ex segretario di Stato e collega nell’amministrazione Obama, John Kerry. Il suo approccio alle problematiche ambientali e climatiche sarà quello più diretto, ampio e competente che una presidenza americana abbia mai affrontato.

A Glasgow il prossimo novembre si terrà il COP26, in cui si ridiscuteranno gli accordi climatici di Parigi, e un impegno degli Stati Uniti nel COP26 aumenterebbe la probabilità di nuovi impegni concreti e ambiziosi. Gli Stati Uniti avranno una politica più assertiva contro il cambiamento climatico anche nell’ambito del G20, i cui paesi rappresentano a scala globale quasi l’80% delle emissioni di gas ad effetto serra.

All’interno del paese Biden troverà l’appoggio di Millenials e della Z-generation tra le classi demografiche e sociali che vedono il cambiamento climatico come una questione prioritaria, mentre all’esterno troverà la disponibilità di numerosi Stati preoccupati per il Climate Change e per i fenomeni climatici estremi, come l’Iraq che vede nelle questioni connesse al clima una via per approfondire le relazioni USA-Iraq a lungo termine.

E tra queste discussioni in corso su come la questione climatica possa fare da catalizzatore delle relazioni internazionali americane ci rientra chiaramente anche il rapporto transatlantico, con Biden che dovrebbe tornare a privilegiare le relazioni (multilaterali) con l’Europa rispetto alla precedente amministrazione, e gli USA dovrebbero trovare con l’UE, non solo sul clima, una comunione di interessi, intenti e valori, al di là del New Green Deal inaugurato dalla Commissione Europea nel 2020.

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