Venerdì, 14 Maggio 2021
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A cura di Gabriele Ferrieri

World Happiness Report: analisi sul benessere nel mondo e le conseguenze del Covid-19

Gli effetti della pandemia sono stati diversi da Paese a Paese, anche in conseguenza alle politiche messe in atto dai singoli governi e alle condizioni di partenza del benessere e della fiducia della popolazione nei confronti della propria comunità di appartenenza. Per fare luce sull’andamento della situazione, di particolare interesse il World Happiness Report che esamina le conseguenze del Covid-19 sul benessere nel mondo. Obiettivo analizzare gli effetti della pandemia sul benessere individuale e collettivo.

La pubblicazione del World Happiness Report 2021 cade in un momento in cui il Covid-19 continua a imperversare, poco più di un anno dopo che la World Health Organization ha ufficializzato la pandemia. Il report vede di nuovo la Finlandia in testa alla classifica, secondo i dati raccolti dal Gallup World Poll. Questo posizionamento è da attribuire principalmente alla fiducia della popolazione nei confronti della propria comunità, elemento che in questo momento di pandemia ha contribuito a proteggere il benessere delle persone. L’Italia sale dal 28esimo al 25esimo posto. A differenza di altri Paesi, secondo i ricercatori del World Happiness Report, la risposta dell’Italia al virus ha evidenziato una scarsa adesione della popolazione alle misure richieste, nonostante le misure messe in atto nei primi mesi della pandemia fossero stringenti.

Il report ha cercato di rispondere a una domanda fondamentale: perché i tassi di mortalità sono così diversi nel mondo? Il dato è infatti molto più alto in America e in Europa rispetto ad Asia, Australia e Africa. I fattori determinanti includono: l'età della popolazione, l'essere un'isola o meno, la prossimità ad altre zone altamente infette. Alcune differenze culturali, inoltre, hanno ulteriormente contribuito a modificare il tasso: la fiducia nelle istituzioni pubbliche; la conoscenza maturata in epidemia precedenti; la disuguaglianza nel reddito; la presenza di una donna come capo del governo e persino la probabilità di ritrovare i beni smarriti, come un portafoglio.

Come è facile immaginare, visti i vari lockdown dell'ultimo anno e il distanziamento sociale, la pandemia ha avuto un significativo effetto anche sul lavoro, limitando i contatti tra colleghi e causando un aumento del senso di solitudine e di isolamento soprattutto in chi già ne pativa gli effetti. Per il prossimo avvenire, l’idea è pensare a un futuro del lavoro 'ibrido', con un maggiore equilibrio tra attività in ufficio e in remoto, in modo da poter mantenere le relazioni sociali più agevolmente e assicurare una maggiore flessibilità per i lavoratori.

Tra i promotori della ricerca, la fondazione Ernesto Illy che tramite la testimonianza di Andrea Illy, ha evidenziato l’importanza di investire per una transizione verso una società più sostenibile, mettendo al centro il benessere dei cittadini. Un percorso che il mondo intero deve affrontare vista la pandemia e mettendo al centro anche la lotta al cambiamento climatico e, più in generale, alla crisi sistemica generata dall’insostenibilità degli attuali modelli economici e sociali.

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