Giovedì, 26 Novembre 2020
Dei diritti e delle pene

Dei diritti e delle pene

A cura di Alessio Scandurra

La caccia agli evasi di Rebibbia e la nostra sicurezza

Continua la caccia all’uomo per i due evasi da Rebibbia, e la notizia dell’evasione riempie le prime pagine dei giornali. Niente di nuovo, le evasioni suscitano ogni volta grande scalpore, eppure la cosa mi stupisce sempre un po’. 

Mi stupisce anzitutto perché le evasioni sono poche. Non abbiamo dati per il 2015, ma nel 2014 sono state in tutto 4, e nella mia esperienza gli evasi vengono quasi sempre ripresi. Insomma, certamente in Italia non c’è una emergenza evasioni. 

L’emergenza sarebbe allora data dal fatto che, da domenica scorsa, ci sono due criminali in più per le strade del nostro paese? 

Può darsi, ma questo clamore nasconde un equivoco. Davvero si crede che le carceri debbano servire a garantire la sicurezza dei cittadini? Allora facciamoci una domanda. Per la sicurezza dei cittadini è più importante dimezzare il numero delle evasioni, o dimezzare i tassi di recidiva? 

Ogni anno escono dal carcere decine di migliaia di persone. Per molti di loro gli anni di carcere sono stati una sequenza di giorni sempre uguali, senza nulla da fare, ammassati in celle anguste o lasciati a bighellonare nei corridoi della sezione. A lungo in condizioni che la Corte Europea dei Diritti dell’uomo ha definito inumane e degradanti. E spesso ancora oggi in condizioni che violano le leggi dello stato. Quelle stesse leggi per cui loro sono stati detenuti. 

Quando escono dal carcere molti tra costoro sono “peggiori” di quando ci sono entrati. La loro salute è peggiorata, sono peggiorati i rapporti con i loro familiari e sono peggiorate le loro chances di trovare un lavoro. Sono arrabbiati ed un carcere illegale ed uno stato ostile sono riusciti a farli sentire vittime, anziché carnefici. 
Non stupisce nessuno che tra costoro i tassi di recidiva siano elevatissimi. Non ci sono molti dati, ma da quelli che abbiamo pare che più di 6 ex detenuti su dieci tornino in carcere nel giro di qualche anno. Per un nuovo reato. Per aver messo nuovamente a repentaglio la sicurezza dei cittadini. 

Ma se le cose stanno così, è molto più importante dimezzare i tassi di recidiva, garantire in carcere istruzione e formazione professionale, il rispetto delle leggi dello stato e della dignità della persona, anziché dimezzare le evasioni. 

Perché le evasioni faranno notizia, ma non sono le evasioni che mettono a rischio la nostra sicurezza
 

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