Lunedì, 1 Marzo 2021
Ibis Redibis

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A cura di Elisa Piras

Ballata delle vedove berlusconiane

Una scena del film "E ora dove andiamo?"

Se ne stava andando quasi senza troppo pathos il nostro ex Senatore, se non fosse per il nero delle prefiche che ha accompagnato la fine della sua ‘Belle Époque’. Una fine, se così si può definire, sopraggiunta lenta e indifferente dopo quasi vent’anni di logorante dibattito politico che lo ha visto protagonista indiscusso della scena italiana. Il suo personaggio teatrale lo ha allontanato dal personaggio politico, fino alla fine.

Vestite di nero, nel giorno della decadenza, le senatrici Elisabetta Alberti Casellati, Annamaria Bernini, Cinzia Bonfrisco, Maria Rizzotti e Maria lutto senatrici-2Rosaria Rossi hanno chiamato questo 27 novembre "La morte della democrazia", fine di un’epoca forse non ancora conclusa perché come insegna la storia non si può cancellare e dimenticare repentinamente un’era, ci vuole tempo e stomaco. Una lenta digestione.

Queste donne affette da berlusconismo sono il segno della lunga malattia e piaga sociale che le ha rese schiave senza nemmeno opporsi, come è successo a molti italiani. Lo dimostrano le parole di Sallusti che ha definito il lugubre giorno del Pdl come un secondo "Piazzale Loreto", mentre la Pascale sproloquiava parlando di "colpo di stato" e chiedendo che il Papa ascoltasse la disgrazia del suo B. Tutti i cavalieri oscuri hanno sempre servitori fedeli e l’esercito più numeroso, anche se si spera sempre non sia il più forte.

Tempo fa persino Celentano aveva rilasciato un’intervista al 'Venerdì di Repubblica' in cui affermava che "Berlusconi è il sintomo, gli italiani la malattia". Niente di più vero: teatro e maschere firmano il riassunto perfetto di una tipica storia italiana, esasperata fino al suo presunto epilogo. Così come un lutto finto e ostentato sancisce il momento in cui si ammette, a se stessi e agli altri, che si dovrebbe lasciare andare il passato ma si rimane aggrappati perché è l'unica cosa che si conosce. Il nero delle senatrici, scelto o subdolamente imposto, è il degno colore che avvolge le tenebre, giganteggia paure e pesantezze dei nostri ultimi vent'anni. Questo le Berlusconiane lo sapranno (?).

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