Domenica, 28 Febbraio 2021
Ibis Redibis

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A cura di Elisa Piras

Malattie imbarazzanti: l'Italianite

Il Dottor Jessen dopo la diagnosi

- Allora ci vediamo domani?
- No, domani no, Forse nemmeno dopodomani.
- Perché?
- Non mi sento tanto bene…
- Cos’hai?
- Mah provo un po' di vergogna, rido quando dovrei piangere, ho paura di non trovare lavoro, paura di trovarlo, paura di morire senza aver visto un Governo che duri più della vita di una farfalla…Poi anche altre cose brutte.
- Ah, ma allora hai solo un po’ di Italianite…Benvenuto!

Etciù. Ce la auto-diagnostichiamo, una brutta Italianite, di quelle degne del programma "Malattie Imbarazzanti" su Real Time. Più imbarazzante di quando Giuliano Ferrara si è messo il rossetto per difendere il Cavaliere, o del duetto Gigi D'Alessio-Loredana Bertè al Sanremo di un anno fa, forse anche più imbarazzante dei ‘Clippini’ di Vasco Rossi...No, scherzavo, più imbarazzante di quello non c'è niente. Anzi, ripensadoci forse sì: c'è il film "Albachiara" con il figlio di Vasco, vabbè ma questa è un'altra storia.

Oggi 1 ottobre, giorno in cui aumenta l'Iva e i mercati nazionali tremano ancora dopo il terremoto politico, facciamo la conta dei malati di Italianite: circa 59 milioni, a cui dobbiamo sottrarre l'intera classe politica, qualche masochista, Dudù e Chuck Norris. La fascia più colpita va dai 18 anni all'età del pensionamento (se siete ancora capaci di intendere e di volere). Ultimamente vengono colpiti anche bambini e adolescenti, a causa della poca prevenzione.

Una delle questioni davvero noiose è che più la provi a nascondere più diventa evidente e imbarazzante, così quando leggi l'ultima notizia cominci a tossire, diventi paranoico e catastrofista, passi dalla risata isterica alla depressione post-parto in un nanosecondo e...TAC! È proprio in quel momento che gli altri se ne accorgono: "Oh, ma non è che ti è venuta l’Italianite"? Colpito e quasi affondato, come la Concordia, che tra l’altro è una delle cause-conseguenze della malattia.

Abbiamo provato a debellare la patologia per tutto l’anno: prima ci ha provato il Dottor Monti, poi il Dottor Letta, il Dottor Jessen e a seguire il medico di famiglia. Ci ha provato anche la nonna raccontando storie fantastiche di paesi felici. Tutto inutile, questa Italianite non va più via. È peggio della macchia di vino rosso su una camicia di lino bianca. Una patologia ereditaria che ti porti dietro da quando sei piccolo e anche se l'hai già passata ti può sempre rivenire perchè nessuno ne è veramente immune.

L'Italianite non ti viene perchè sei italiano ma perchè vivi in Italia, concetto non trascurabile in questo periodo di generalizzazioni populiste. Insomma essere italiani ci va ancora bene ma avere uno Stivale che non entra più nel nostro piede, non è il massimo della felicità. I motivi per cui si è manifestata li sappiamo. Sono tanti, troppi. I bacilli sono partiti dagli starnuti della politica per diramarsi negli organismi delle varie Istituzioni; poi non ci siamo difesi bene e con le prime piogge autunnali il virus si è rinforzato dandoci il colpo di grazia finale.

Forse l'ultima volta che ci ha fatto così male è stata con lo scandalo 'Mani pulite' e le 'Stragi di mafia'.  Ma anche ora la malattia imbarazzante è a uno stadio acuto. Alcuni esperti dicono che la cura stia nel chiedere perdono (in ginocchio sui ceci), nell’assumersi le proprie responsabilità e rinascere dalle proprie ceneri. Mica facile, nel frattempo: Buona guarigione!

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