Domenica, 28 Febbraio 2021
Ibis Redibis

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A cura di Elisa Piras

Sharknado: il trash apocalittico degli americani non passa mai di moda

"E piovono squali dal cielo, leggeri come fiori di melo". No, non è la parodia della canzone di Zucchero ma un breve riassunto della trama di Sharknado, la pellicola che a colpi di pinne si è guadagnata gustosissimi insulti e varie menzioni per comparire nella classifica dei film più brutti nella storia del cinema, un traguardo meritatissimo.

Così, dopo varie recensioni,  la curiosità ha prevalso sul buon senso. Parte lo streaming.  Si capisce subito che davanti c'è del materiale di tutto rispetto, l'emozione aumenta per la consapevolezza che anche la più squallida delle aspettative non verrà tradita.  Un tripudio trash a 5 stelle: 86 minuti di puro delirio no sense, condito dal più bieco catastrofismo americano che puzza di salsa barbecue per grigliate di pesce. E proprio quando pensavi di aver visto di tutto, dalle improbabili invasioni aliene ai Cinepanettoni, gli occhi ritornano a sanguinare. Finalmente.  

TRAMA - Un giorno qualunque, forse il più lungo dopo quello dello sbarco in Normandia, il cielo di Los Angeles si annerisce e comincia a far piovere shark 1-2squali giganti e cattivissimi che divorano persone in modi disparati. Gli eroi sono Fin Sheperd (interpretato da Ian Ziering, lo Steve di Beverly Hills) e Nova, la dipendente del suo bar palesemente attratta da lui per il tupè biondo e la sua camicia a quadretti sempre pulita nonostante l'universo gli si ritorca contro. Fin ha anche un'ex moglie e due figli che sembrano più vecchi di lui, e forse lo sono. In piena tempesta di squali volanti, Fin e Nova salvano figlia ed ex moglie, che nel frattempo ha un nuovo compagno con dei capelli assurdi, degno motivo per meritarsi la morte più veloce e cruenta del film.

La pellicola continua tra momenti imbarazzanti e guerriglie da pescheria, portate ai limiti della sopportazione psicologica e oculare. Fin riesce a recuperare l'altro figlio Matt, che ovviamente sa pilotare elicotteri in mezzo a tornado apocalittici. Matt e Nova lanciano bombe. Anche Matt è biondo. Nova sposta così le attenzioni dal padre al figlio. Fin si rimette insieme alla moglie. Tutti gli squali muoiono insieme a qualche altro personaggio di nessun spessore. La California è salva.

Tralasciando la storia e gli effetti speciali da disco anni '80, la domanda ricade sempre sul perchè gli americani amino così tanto essere terrorizzati e stupiti da film e Kolossal di questo genere. L'ultima speranza rimane almeno che Sharknado possa vincere i prossimi Razzie Awards, quest'anno assegnati all'ultimo capitolo della saga Twilight. Il regista Anthony C. Ferrante ha messo tutto il suo impegno e sarebbe ingiusto non coronarlo degnamente. Dopo i vampiri innamorati, il 2013 potrebbe essere l’anno fortunato degli squali volanti. Una lotta tra titani, a cui il mondo del cinema non può sopravvivere. È questa la vera catastrofe.

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