Mercoledì, 16 Giugno 2021
Le affinità elettive

Opinioni

Le affinità elettive

A cura di Annalisa Terranova

Il gioco della bottiglia

Party a Magaluf

Il gioco della bottiglia animava le feste degli adolescenti negli anni Settanta. Ci si sedeva in circolo, sui salotti di velluto aperti per la festa pomeridiana di turno, si faceva ruotare su se stessa una bottiglia che, quando si fermava, puntava su uno/a dei partecipanti. Il prescelto o la prescelta dovevano fare una penitenza, che in genere consisteva nel baciare qualcuno. Così iniziavano flirt, fidanzamenti o corteggiamenti proibiti, coronati da brindisi a base di aranciata. Baglioni cantava “quella sua maglietta fina tanto stretta a l punto che m’immaginavo tutto”. Battisti cantava: “Ma quante braccia ti hanno stretto tu lo sai per diventar quel che sei…”. Era il massimo consentito dall’immaginazione erotica stile “pomeriggio alle 6”. Eppure le coppie si divertivano e non si facevano mancare nulla.

Oggi pare che gli adolescenti preferiscano altre evasioni, per esempio il “mamading” di Magaluf (una gara di pompini con incitamento del pubblico), un sorprendente sciupìo di energia femminile di cui abbiamo letto sul Venerdì di Repubblica in un piccante reportage sulla “sodoma balneare” di Majorca.

Bè, al di là di ogni considerazione moralistica (che pure è più che legittima) al paragone il gioco della bottiglia appare molto più affascinante e divertente, con la sua giusta dose borghese di eccitazione e voyerismo. Non troppo, non troppo poco. Perché la virtù sta nel mezzo, e quindi anche il divertimento, senza il carico straccione dell’esibizionismo e dell’eccesso che consiste nel vomitare la vodka ingurgitata o peggio nell’incontro con il coma etilico. Perché ci vuole “forma” anche nell’essere adolescenti. Se no ci si consegna al destino dell’ultimo uomo nicciano. Così come al paragone erano meglio le rime di Mogol dell’arruffata musica di J-Ax, da lui stesso paragonata a “un dito in culo quando scopi”. Esprit de finesse. Degna colonna sonora delle notti di Magaluf. 

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