Mercoledì, 4 Agosto 2021
Le serie tv viste dai vip

Opinioni

Le serie tv viste dai vip

A cura di Claudio Pizzigallo

Gli occhi delle celebrità di casa nostra sulle storie più amate della televisione mondiale, dai primi telefilm degli anni Ottanta all’era del binge watching

L'INTERVISTA

"Una bella serie tv è come un album che risuona con te": musica e parole di Nikki, da Furia a IANOWT

Una chiacchierata con un'icona della radiofonia italiana, che racconta i telefilm (e le sigle) che ha amato di più

Nato a Foggia, cresciuto a Pinerolo (cittadina in provincia di Torino resa immortale dalla famosa "sgambata" in bicicletta di Fantozzi e colleghi), diventato grande in tour per l'Italia con Jovanotti quando cantava "L'ultimo bicchiere", stabilitosi a Milano prima di andare negli Stati Uniti per cambiare vita (dopo un deciso taglio di capelli) e perfezionare l'inglese, infine tornato a Milano per diventare un'icona della radiofonia italiana.

Fabrizio Lavoro in arte Nikki è stato per anni la voce di Tropical Pizza, il programma di Radio Deejay più amato da chi ama la musica. Poi è nata l'intesa con Federico Russo a Summer Camp: un'intesa così speciale che l'estate del titolo si è estesa all'autunno, all'inverno e alla primavera, prima della pausa di questa estate 2021 (ma Nikki e Fede torneranno in onda il 30 agosto).

La conoscenza della musica di Nikki è inebriante, con le sue parole (e il suo talento nell'imitare gli strumenti con la voce) trascina ogni volta l'interlocutore in un viaggio che profuma di avventure on the road (o sui binari, visto quanto ama viaggiare in treno).

Ma Nikki è anche un grande appassionato di immagini, oltre che di suoni. Il cinema lo affascina da sempre - "non sono un tecnico, però... diciamo solo un fan" si schermisce - e le serie tv di Netflix e delle piattaforme di streaming hanno avuto il "merito" di convincerlo a comprare uno schermo: la tv no, quella l'ha abbandonata quando aveva neanche vent'anni.

APXJ3986 copy Nikki

E così, nonostante il buco "da Happy Days a Stranger Things", Nikki riesce a coinvolgere chi lo ascolta, per radio o dal vivo, anche quando parla di telefilm e serie tv di ogni epoca. Senza però mai tralasciare quella che è da sempre la sua passione più grande: quella per la musica.

Iniziamo questa chiacchierata dalla fine: qual è l'ultima serie tv vista che ti ha davvero gasato?

Premetto che arrivo con un ritardo di 10 anni... perché l'ultima serie che ho visto e che mi è piaciuta davvero tanto è Breaking Bad. Da 10 anni sentivo la gente parlare di questa serie, i miei amici americani mi raccontavano della "golden age" della tv... Poi, "grazie" al lockdown, ho finalmente visto Breaking Bad... e già che c'ero anche Better Call Saul.

E ho capito perché mi parlavano di quella golden age: personaggi disegnati benissimo, e poi ambientazioni davvero suggestive...

Io ero stato negli anni '90 ad Albuquerque, ci ero voluto andare per un disco di Frank Zappa che avevo comprato quando avevo 12 anni, quel brano in pieno stile Zappa che si intitola "The jazz discharge party hats" e che inizia con le parole "Once upon a time, it was in Albuquerque, New Mexico...".

Quando da grande ci sono andato per curiosità alla fine mi sono anche divertito, anche se... insomma... non è un posto dove succede chissà che...

Una serie più recente che mi ha fatto impazzire è invece The end of the fucking world. Una serie che sembra un film, con delle atmosfere anche da videoclip. Bellissimo, poi con le musiche di Graham Coxon... personaggi molto teneri, ambientato in Regno Unito ma sembra quasi di essere negli Usa, una serie con un taglio cinematografico.

La musica associata a quelle immagini mi ha dato sensazioni incredibili. Ah, finita quella poi mi è molto piaciuta anche la serie dello stesso creatore, I am not okay with this, anche questa con le musiche di Coxon. Purtroppo però il covid ha fatto alzare i prezzi delle produzioni e quindi non ci sarà una seconda stagione...

Facciamo invece un salto nel passato: qual è il telefilm che da piccolo amavi di più?

Non posso non citare Happy Days, l'America ottimista, il rock 'n' roll, le paturnie della giovinezza, i bullismi, le cotte, i cuori infranti, la compagnia di amici...

Ma se devo essere sincero, la primissima serie che sognavo di vedere da piccolo è Furia cavallo del West. Era il western per noi bambini dell'epoca, era quello che gli spaghetti western e i film con Clint Eastwood erano per i nostri genitori. Poi vabbè, nella mia famiglia a cena era tassativo non vedere la tv, quindi i miei telefilm erano quelli delle sette, sette e un quarto, quelli pre cena insomma.

E quanto influiva la sigla di Mal nel tuo amore per Furia il cavallo del West?

Beh la sigla è importantissima, setta un po' il mood. Vale per Furia, ma anche per Happy Days, l'A-Team, anche Simon & Simon, di cui in effetti mi piaceva molto più la sigla del telefilm (e si mette a riprodurne i suoni cantando) o Hazard...

Adesso che sono cresciuto mi diverto a fare le sigle per i miei programmi radiofonici, da Tropical Pizza a Summer Camp che infatti ha una sigla un po' anni 80: mi gasano questi ritmi che con la loro ripetività ti entrano in testa. Se invece non piacciono... beh diventa un incubo.

Sempre in tema di perle del passato, c'è una vecchia serie di cui magari ti sei perso il finale in tv e che vorresti vedere in streaming?

Non in questo senso, avendo abbandonato la tv ormai parecchio tempo fa. Però c'è una serie che non sono riuscito a vedere fino al finale ed è Dark. Anche questa l'ho iniziata in lockdown, ho molto apprezzato la prima stagione e anche la seconda: la guardavo in tedesco, e anche senza sapere una parola di quella lingua l'ho trovata molto romantica e affascinante...

Ma la terza... troppo pesante: dopo tre puntate ho mollato. È andata un po' come la mia carriera scolastica, interrotta alla fine della quarta liceo, quando il traguardo finale iniziava a vedersi ma sembrava ancora troppo distante.

A proposito di scuola, c'è una serie tv da cui hai imparato qualcosa?

Sono tantissime le cose che ho imparato, soprattutto dal punto di vista della lingua, tra sfumature dell'inglese britannico o americano che grazie ai personaggi che le pronunciano accrescono la conoscenza di una lingua.

Tra i tanti, il primo esempio che mi viene in mente è proprio Breaking Bad, un'espressione che non sapevo cosa volesse dire e che è perfettamente rappresentata dalla storia di Walter White, una brava persona che, anche per motivi nobili, diventa cattivo... breaking bad, appunto.

C'è invece una serie che guardi e riguardi sempre, anche se sai le battute a memoria?

Torno a citare The end of the fucking world, che per me fa un po' effetto Grande Lebowski: lo metti su, sai le battute a memoria ma è sempre bello da vedere. Mi piace quando, in sostanza, un film o una serie tv diventano quasi un disco, che risuona con te, come un album che non ti stanchi mai di ascoltare.

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E una serie in cui avresti voluto essere un personaggio?

Non ho l'età, ma forse mi sarebbe piaciuto essere Stanley Barber, che è uno dei protagonisti di I am not okay with this, quello che corteggia la protagonista. Stanley è quello che in inglese definiscono "outcast", uno fuori dal branco: gli piacciono vinili e le vhs anche se ha 17 anni ("la grana dei vhs è più calda" dice Stanley). Va a vedere le partite di football della scuola, e tra tutti i personaggi un po' buzzurri di quelle partite per lui è come guardare un'opera di Shakespeare. Ah e poi ascolta i mitici Bloodwitch, che sono questo gruppo le cui musiche sono state scritte dal già citato Graham Coxon.

Visto che tu sei un appassionato cinefilo, c'è un grande film che hai amato e che vorresti diventasse una serie tv?

Mmm, direi che sono abbastanza contrario. Non mi è piaciuta la serie di Alta Fedeltà, ma ero pazzo del libro e del film. Così come ho mollato Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino: per me dal libro al film ok, ma dal film alla serie... 'nzomma...

E chiudiamo q uesta intervista guardando al futuro: c'è una serie di cui aspetti con impazienza la nuova stagione?

Assolutamente sì, La casa di carta ma anche Peaky Blinders. E poi sì, conservo sempre un po' di speranza per la seconda stagione di I am not okay with this: lasciarla dopo quel finale dovrebbe essere illegale!

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