Sabato, 5 Dicembre 2020
Leggere il mondo

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A cura di Chiara Cecchini

La modernità delle "Figlie di una nuova era" di Carmen Korn

Quattro ragazze, quattro giovani donne nate agli inizi del Novecento si lasciano alle spalle l’adolescenza e gli orrori della Grande Guerra per entrare nella vita adulta e in una nuova epoca. Non possono immaginare che di lì a qualche anno dopo il mondo ripiomberà nel caos strozzato dal nazismo. “Figlie di una nuova era” di Carmen Korn è la storia di queste donne - Henny, Käthe, Lina e Ida - le cui vite si intersecano nel corso degli anni e si legano in maniera indissolubile nell’Amburgo dei primi anni Venti fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Seguendo le quattro protagoniste - così diverse l’una dall’altra per carattere, estrazione sociale, esperienze personali e archetipe di altrettanti tipi di donna - si viene catapultati in un’epoca lontana per scoprire che queste ragazze erano già modernissime. Sono le prime ad entrare nel mondo del lavoro, hanno una vita sentimentale movimentata e libera, si ribellano alle convenzioni e si impegnano per cambiare le cose. 

Avevano accompagnato al treno figli, mariti e fratelli, dopo averli provvisti di uova sode, pane imburrato e ravanelli per il viaggio, il viaggio che li avrebbe portati al fronte. Potevano solo sperare di vederli tornare sani almeno nel corpo, perché per lo spirito non c'erano speranze. Appartenevano a una generazione dannata, che aveva sopportato ben due guerre mondiali. Dopo la prima si erano riempiti di buoni propositi, ma non erano riusciti a evitarne una seconda.

Henny e Käthe sono amiche fin dall’infanzia, lavorano insieme come ostetriche in un istituto all’avanguardia, parlano di contraccezione, cercano l’indipendenza. Sono anche molto diverse: riflessiva e responsabile la prima, appassionata e irruente la seconda, che si opporrà strenuamente al nazismo fin da quando tentacoli inizieranno a soffocare la società tedesca. Lina è anche lei libera e anticonformista, dedita al suo lavoro d’insegnante. Ida è nata ricca e si è ritrovata in un matrimonio di convenienza senza amore, mentre il suo cuore batte per un ragazzo cinese. Tutte e quattro avranno poi un rapporto diverso con la maternità, uno dei punti cardine del romanzo. Intorno a loro ruotano altri personaggi femminili ma ci sono anche diversi uomini, ovviamente. Pur non essendo protagonisti, questi personaggi maschili sono tutt’altro che figure secondarie, così come non lo sono le loro vicende parallele a quelle delle quattro eroine.

Sullo sfondo c’è la Storia, che si insinua lentamente nelle pieghe della quotidianità - descritta in maniera minuziosa eppure appassionante dalla scrittura lineare e profonda di Korn - modificando giorno per giorno le vite dei personaggi del libro in maniera sempre più incisiva, stravolgendole e mettendole alla prova mentre intorno a loro il mondo corre verso un baratro fatto di persecuzioni razziali e disumana violenza. Il libro, che è il primo volume di nuova trilogia pubblicata da Fazi, si interrompe all’indomani della fine della Seconda Guerra Mondiale, tra le macerie di Amburgo distrutta dai bombardamenti e il tentativo di tornare alla vita normale

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