rotate-mobile
Domenica, 5 Dicembre 2021
Leggere il mondo

Opinioni

Leggere il mondo

A cura di Chiara Cecchini

"Il Nulla" che conquista Amazon

Basta pubblicarsi il libro da soli e finire primi in classifica su Amazon per considerarsi un autore?

A questa domanda ha provato a rispondere il blogger Luca Fadda, che ha portato a termine un singolare esperimento: ha pubblicato su Amazon un libro dal titolo "Il nulla", con una presentazione ambigua che però attira il lettore, lo ha lanciato per cinque giorni in prova gratuita, ha fatto un po' di campagna pubblicitaria grazie ad amici, blog e social network e in poco tempo il libro è entrato nella top 100 dei libri gratuiti, poi in quella dei 20 più scaricati e infine, a meno di 24 ore dalla pubblicazione, era in testa alla categoria Letteratura e Narrativa (anche se alla fine a scaricarlo sono state 250 persone).

Tutto fantastico, se non fosse per un piccolo particolare: il libro è vuoto. "Il nulla" sono 345 pagine bianche con una paginetta di introduzione.

L'esperimento è stato raccontato da Fadda nel suo blog.

«Tutto ciò non dimostra niente che non fosse noto agli addetti ai lavori. Ma pensare che con sole 250 copie si scalino le classifiche forse più seguite come consiglio all’acquisto fa pensare. Forse l’algoritmo che genera quegli elenchi non funziona a dovere, e forse sarebbe il caso di rielaborarlo anche in base alle recensioni. Certo, le recensioni però sono (come nel mio caso) assolutamente false, soprattutto per gli autori sconosciuti - scrive Fadda - La cosa che però volevo mettere in evidenza riguarda gli autori, i self publisher che dopo aver messo il loro capolavoro su Amazon, lo sparano in tutti i luoghi e in tutti i laghi. State calmi per cortesia, non enfatizzate un successo che non ha alcun riscontro con la qualità. Non mettetevi la parola “scrittore” nel profilo. Siate più onesti, prima di tutto con voi stessi. E vi chiedo una cortesia: il self publishing è un’ottima cosa, o meglio lo sarebbe se non ci fosse tanta schifezza pubblicata con questo sistema. Cercate di leggere, di documentarvi, di creare storie o stili. Non serve il resto, non serve. State facendo il gioco dei self publisher, lavorando per i loro interessi. Mentre gli interessi da curare sarebbero i vostri e quelli dei vostri lettori. Rispetto, perché i vostri “lavori” li fate pagare. Far pagare il mio “nulla” sarebbe truffa. Credo che anche far pagare un testo sgrammaticato, scialbo, finto o scopiazzato sarebbe una piccola truffa».

Su Vibrisse, Fadda ha poi spiegato in dettaglio la sua operazione "Grande Fratello" per mettere nel sacco il colosso Amazon, con una riflessione molto interessante sulla qualità dei testi che vengono autopubblicati e venduti gratis sulla popolare piattaforma, l'importanza del marketing e della promozione, il meccanismo delle recensioni degli utenti (l'unica vera è anche l'unica che ha stroncato il libro). 

Con il boom del self publishing (nei confronti del quale non sono contro a priori anche se resto convinta della necessità di un editor e di una casa editrice e sto guardando con interesse all'esperimento di Scrivo.me della Mondadori), una riflessione come quella di Fadda era necessaria e dimostra una volta di più l'importanza del contenuto rispetto a fattori altri, sebbene decisamente importanti, come il marketing e la promozione. 

Si parla di

"Il Nulla" che conquista Amazon

Today è in caricamento