Martedì, 3 Agosto 2021
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A cura di Action Aid

Da dove viene il cibo che mangiamo in mensa? I bambini aquilani visitano il centro cottura dell’azienda “La cascina”

I componenti della Commissione mensa delle bambine e dei bambini di quattro scuole primarie dell’Aquila - De Amicis, Rodari, F. Rossi e M. Ventre - portavoci dei più piccoli sulle decisioni che riguardano il servizio di refezione scolastica, hanno visitato il centro di cottura  dell’azienda “La cascina” che giornalmente fornisce i pasti nelle scuole aquilane.

Insieme ad ActionAid, i bambini hanno effettuato un monitoraggio quotidiano degli sprechi alimentari in mensa e, successivamente, hanno raccolto domande e consigli da sottoporre all’azienda che gestisce la refezione, con l’obiettivo di migliorare il servizio e ridurre gli sprechi.

Non esistono di fatto dati nazionali sugli sprechi alimentari prodotti nelle mense scolastiche ma, secondo alcune rilevazioni, circa il 10% dei pasti serviti (pari a 87mila tonnellate di cibo) sono eccedenze, delle quali l’85% è totalmente sprecato. A livello nazionale il 50% dei bambini con meno di 14 anni usufruisce della refezione scolastica e in media ogni alunno, nel suo ciclo scolastico obbligatorio, consuma circa 2.000 pasti a scuola, a cui vanno aggiunte le merende, fornite sempre dalle scuole. 

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Secondo ActionAid, pertanto, la lotta alla malnutrizione in favore di una corretta alimentazione passa anche dalle scuole, orientando i servizi mensa affinché propongano cibo “giusto” ovvero  alimenti di stagione, coltivati a filiera corta, in maniera sostenibile e biologica e nel rispetto dei diritti dei lavoratori. Sin dal 2014, ActionAid ha avviato la campagna Io mangio giusto che mira a favorire la sostenibilità sociale e ambientale del sistema di ristorazione attraverso la promozione dell’approvvigionamento da agricoltura locale, l’educazione alimentare dei bambini e il miglioramento dei meccanismi di partecipazione al “sistema mensa”, con l’obiettivo di ridurre gli sprechi alimentari, lavorando sia sui modelli di consumo che sulle inefficienze e rigidità del sistema di ristorazione (ad esempio, proponendo delle modifiche dei menù e delle grammature).

I bambini rappresentati della Commissione mensa sono stati accompagnati dalla Responsabile dell'azienda di refezione scolastica Angela Marrone, dalla dietologa Lisa Di Dino, dal Presidente della Commissione Mensa Giuseppe Giacopello e dall'Assessore alle politiche sociali del Comune dell'Aquila Emanuela Di Giovambattista. Gli alunni hanno potuto osservare tutte le fasi della filiera del cibo servito quotidianamente nella loro mensa, dall'arrivo delle merci fino al trasporto a scuola.

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I bambini, analizzando i loro sprechi alimentari in mensa, hanno proposto di sostituire alcuni cibi o di cambiarne il modo di cottura; hanno domandato come vengono preparati alcuni pasti che risultano diversi da quelli che vengono mangiati a casa e, infine, hanno chiesto di essere maggiormente consultati per identificare un menù che rispecchi maggiormente le loro esigenze, rispettando le indicazioni dettate da una corretta alimentazione.

Una volta tornati in classe, i bambini hanno riportato l’esito della visita ai loro compagni. Prossimamente, visiteranno il mercato contadino “Nutrire L’Aquila” e parteciperanno a un evento aperto al pubblico di racconto del progetto di cui sono stati protagonisti.

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