Domenica, 24 Gennaio 2021
LibeRIscatti

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A cura di Action Aid

La buona terra: il patto delle donne braccianti

Adelfia è un paese di poco meno di 20mila abitanti in Provincia di Bari. E’ in questa piccola realtà che è stato compiuto quello che, ci si augura, sia un primo grande passo verso la nascita di misure realizzate in favore dell’inclusione sociale e la riduzione della povertà delle donne impiegate in agricoltura .

“La buona terra: legami di prossimità” è un Patto che prevede la collaborazione fra l’amministrazione comunale di Adelfia, 15 donne braccianti del progetto Cambia Terra*, ActionAid, Auser Rutigliano, la Cooperativa Sociale Occupazione e Solidarietà, il Presidio Libera Adelfia, la Parrocchia Immacolata, la Parrocchia San Nicola di Bari e l’Associazione Solidaria. L’obiettivo è quello di attivare la comunità cittadina nel suo complesso per creare sistemi di welfare locale in grado di contrastare lo sfruttamento delle donne braccianti.

“Crediamo che la comunità abbia una funzione inclusiva che può e deve esprimere nei confronti di coloro che vivono in condizioni di forte esclusione sociale e fragilità lavorativa - ha dichiarato Grazia Moschetti, Referente Territoriale di ActionAid a Bari E' un processo culturale lungo e complesso che ActionAid sta sperimentando nel sud-est barese con il progetto Cambia Terra, supportando l’iniziativa collettiva delle donne, cittadine prima che braccianti”.

L’accordo è stato proposto al Comune di Adelfia da 15 donne partecipanti all’AgriLab, un percorso implementato da ActionAid nel quadro del progetto Cambia Terra e pensato con l’obiettivo di far emergere, in una serie di incontri, i bisogni e le necessità delle donne impiegate in agricoltura per elaborare e attuare delle azioni finalizzate al miglioramento della propria condizione. I risultati dell’AgriLab sono stati raccolti nel report “Donne, Madri, Braccianti”, realizzato anch’esso nel quadro delle attività di Cambia Terra e che restituisce una fotografia multidimensionale della situazione lavorativa, sociale ed economica delle donne braccianti della provincia barese. Come emerge dalle video-interviste realizzate, i servizi sociali di supporto al lavoro di cura, le opportunità di inserimento o ricollocamento lavorativo nei mesi invernali, l’assistenza medica preventiva per le tecnopatie, sono tutte questioni ancora in attesa di risposta.

Il Patto intende, dunque, essere una prima risposta sperimentale e locale ai bisogni emersi e prevede la realizzazione congiunta di una serie di azioni tra i firmatari. Si partirà nel mese di agosto con la realizzazione del campo estivo co-gestito “Raccontami un’altra storia”, per i figli delle braccianti dell'AgriLab. Il campo sarà un'esperienza di gioco e di riflessione, durante la quale la rete di associazioni si attiverà per costruire un “altro” racconto del mondo rurale, attraverso le testimonianze del patto intergenerazionale anziani-bambini dell'Auser, dell’impegno di Libera e dell'associazionismo cattolico. Solidaria porterà, inoltre,  l'esperienza di Sfrutta zero, la salsa etica prodotta da migranti e precari. Fino a novembre prossimo, sono previste attività di mappatura dei terreni pubblici in stato di abbandono per la realizzazione di un giardino condiviso e azioni di supporto alle madri braccianti, compresa la sperimentazione dell'estensione degli orari di apertura del nido.

“Con il percorso per la stesura de “La buona terra” – ha proseguito Grazia Moschetti - braccianti, associazioni e cittadini del Comune di Adelfia stanno lavorando a un patto fiduciario che ambisce a ricucire quei legami di comunità che possono trasformare le condizioni di vita delle donne. Portare il lavoro di cura da una dimensione privata femminile a un’azione collettiva di corresponsabilità, è per noi un primo passo verso un cambiamento possibile. In questi tempi complessi - conclude - il ruolo delle associazioni come quelle impegnate insieme a noi in questo progetto, è quello di costruire ponti fra le persone, comunità e istituzioni con l’obiettivo di elaborare modelli locali replicabili, capaci di ispirare le politiche nella direzione del pieno riconoscimento dei diritti”.

* Cambia Terra è un progetto di  ActionAid Italia che, a partire da dicembre 2016, contribuisce ai processi di inclusione  sociale e riduzione della povertà delle donne braccianti nei  Comuni di Bari, Adelfia, Noicattaro e Rutigliano. Il progetto è co-finanziato dalla Fondazione Poste Insieme  Onlus ed è implementato in partenariato con Labsus - Laboratorio della sussidiarietà e con le reti sociali dei  Comuni interessati.

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