Venerdì, 17 Settembre 2021
LibeRIscatti

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A cura di Action Aid

Matrimoni precoci, una speranza per Rashmita

Rashmita aveva solo 15 anni e un destino che sembrava già scritto: sposare un uomo che non aveva scelto, ad un’età nella quale la vita di una ragazza è tutta da costruire. In India, un Paese fortemente patriarcale nel quale le donne sono spesso considerate nella società esclusivamente a seconda del legame che hanno con un uomo (che siano figlie o mogli),  il fenomeno dei matrimoni precoci, sebbene sia in calo per la fascia d'età sotto i 15 anni (dal 23,5% si è passati al 18,2% del 2012), è in preoccupante aumento nella fascia 15-18 (dal 26,7% al 29,2% - girlsnotbride.org).  Secondo un report Unicef, su un totale di 700 milioni di donne che si sono sposate prima dei 18 anni, 1/3 proviene dall’India.

Quando la mamma le disse che avrebbe dovuto sposarsi, Rashmita frequentava la nona classe, voleva continuare a studiare, superare l'ultimo anno di studi che aveva davanti a lei. Sognava l’Università o una scuola dove imparare un mestiere. DicRashmita:

Sapevo che sposarmi voleva dire addio per sempre al mio sogno di proseguire gli studi. In quei momenti, avevo moltissimi pensieri per la testa. Sapevo bene, però, che un mio eventuale rifiuto non sarebbe stato visto in maniera positiva e che, anzi, avrebbe avuto conseguenze sul resto della mia famiglia. Mia madre avrebbe sofferto e si sarebbe sentita messa sotto accusa dalla società in cui viviamo. Non volevo deluderla, aveva perso mio padre da poco e non avrei voluto darle altro dolore

Quella di Rashmita è però una storia a lieto fine. Proprio quando si sentiva disillusa e ormai scoraggiata, la ragazza ha incontrato Rina Nahak, una donna che lavora in un'organizzazione partner di ActionAid.  Dopo aver sentito la sua storia, l'organizzazione ha rassicurato Rashmita e ha iniziato ad attivarsi per aiutarla e strapparla a un destino che sembrava crudelmente già scritto.  

ActionAid India si impegna in: supporto immediato per le donne e ragazze in situazioni critiche; promozione dei centri anti-violenza; rafforzamento dei gruppi femminili; programmi di leadership per donne; campagne di sensibilizzazione maschile. Sul tema dei matrimoni precoci in particolare, fondamentali sono i momenti di dibattito e consultazione pubblica. 

Il vero punto di svolta per la vita di Rashmita è stato un incontro organizzato da un gruppo locale di donne dove si è parlato di matrimoni precoci e di tutti i rischi e i problemi che causano alle ragazze costrette a subirli. La mamma di Rashimita ha partecipato alla discussione e ha poi seguito un lungo percorso con ActionAid che l’ha portata ad aprire gli occhi sulla realtà: obbligare sua figlia a sposarsi equivaleva a violare il suo diritto a scegliere che donna voleva diventare. Racconta Rashmita fra lacrime di gioia e liberazione.
 

Ero entusiasta quando alla fine mia madre ha deciso di annullare il matrimonio. Erano stati presi accordi con un ragazzo del quartiere che lavora a Surat ma per fortuna, è saltato tutto.

Oggi la ragazza ha 17 anni e la sua storia non è solo un esempio ma una vera speranza per tutte quelle che come lei sognano di prendere in mano la propria vita e diventare le donne che vorrebbero.

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