Domenica, 19 Settembre 2021
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A cura di Action Aid

Da New Orleans al Centro Italia: "La ricostruzione va fatta insieme ai cittadini"

Foto Action Aid

Da New Orleans al Centro Italia, per toccare con mano le conseguenze del sisma e confrontarsi con amministratori locali, associazioni e comitati, su modelli di ricostruzione postdisastro che mettano al centro delle loro azioni i cittadini: questo l’obiettivo della visita del Prof. Edward James Blakely che, insieme a ActionAid, si è recato a Ussita e Visso per poi partecipare all’evento “Partecipazione e governance: modelli di gestione delle emergenze e strumenti di ricostruzione dei territori. Da New Orleans al Centro Italia”, organizzato all’Università di Macerata da ActionAid e Cittadinanzattiva.

Il Prof. Blakely è docente di Urban Planning presso l’Università di Sidney e, fino al 2009, è stato Commissario Straordinario per la ricostruzione di New Orleans a seguito dell’uragano Katrina.

Sia durante la visita al cimitero monumentale di Ussita, completamente distrutto dal sisma che ha colpito il Centro Italia, che durante il sopralluogo nella zona rossa di Visso, Blakely ha ascoltato i rappresentanti delle istituzioni locali presenti e ha raccontato la sua esperienza come Commissario per la ricostruzione di New Orleans.

“In primo luogo, è fondamentale garantire la sicurezza delle persone – ha dichiarato il Prof. Blakely - E’ quindi necessario allontanare gli abitanti dalla zona di pericolo ma è altrettanto fondamentale non disperderli: le comunità devono rimanere unite, anche altrove, ma compatte, in modo che al momento del ritorno nelle nuove case, saranno pronte a ripartire e a ricostruire il proprio futuro insieme”.

Durante l’evento che si è tenuto presso l’Università di Macerata, mondo accademico, istituzioni locali e società civile si sono confrontati sulle attuali misure messe in campo per rispondere all’emergenza causata dal sisma. Sono stati illustrati, inoltre, esempi dibuone prassi nella gestione partecipata dell’emergenza che mettono in particolare rilievol’inclusione delle comunità locali nei processi di governance.

“Quando ero Commissario, giravo in bicicletta nei campi d’accoglienza dove era stata spostata la popolazione, per chiedere a tutte le persone che incontravo un parere, di cosa avevano bisogno o semplicemente come stavano – ha dichiarato Blakely - In queste situazioni, non c’è bisogno di una leadership unica: è necessario che tutti si sentano protagonisti e leader del proprio futuro. A New Orleans, in 5 anni abbiamo cambiato tutto e redistribuito in maniera equa le risorse disponibili. Il passato deve essere la base di un nuovo futuro ma non deve essere la prospettiva. Abbiamo cambiato tutto, ma lo abbiamo fatto insieme ai cittadini ed è questo a fare la differenza”.

Sulla stessa linea, il Segretario Generale di ActionAid Marco De Ponte che, nel suo intervento, ha affermato: “Non bisogna parlare esclusivamente di ricostruzione. Piuttosto, ci si deve concentrare sulla rigenerazione delle comunità. E’ questo che ActionAid, tramite il progetto SIS.M.I.CO, sta facendo nelle zone colpite dal sisma: costruire, insieme ai cittadini, il software per far ripartire il proprio futuro”.

In risposta agli eventi sismici del 2016 in Centro Italia, ActionAid ha attivato il progetto SIS.M.I.CO- Sistema di Monitoraggio, Informazione, Collaborazione che prevede il supporto alla piattaforma informativa web terremotocentroitalia.info e la realizzazione di interventi nei territori colpiti per monitorare bisogni, supportare le aggregazioni di cittadini (comitati, associazioni, etc.) e le attività nelle scuole.
 

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